Bollate: l'Amministrazione sceglie l'Open Source
di Aldo Lupi

Bollate: l'Amministrazione sceglie l'Open Source

mercoledì 24 ottobre 2007
Una scelta basata su una intuizione che si rivela vincente in termini di efficienza e di ROI

2. Installazione della suite Open Office su tutte le postazioni del Comune

Una volta individuate le postazioni per cui era possibile effettuare la sostituzione degli applicativi, è stato necessario installare su ciascuna di esse la nuova suite, considerando anche alcune personalizzazioni per l'utilizzo dell'applicativo.

Questa operazione ha comportato un lavoro pari a circa 150 ore uomo, cioè poco più di tre settimane.

3. Formazione del personale sulla conversione dei propri documenti

Il coinvolgimento del personale in questa operazione si è dimostrato un fattore di successo. I dipendenti hanno seguito dei corsi che illustravano come convertire i documenti dai formati della suite Lotus ai nuovi formati: questo ha permesso di rendere partecipe il personale dell'importanza di questo cambiamento epocale e di distribuire il carico di lavoro delle conversioni.

I corsi organizzati prevedevano un partecipazione di circa 10 persone per ogni sessione. Ogni dipendente ha seguito un corso composto da 3 sessioni di 4 ore ciascuna, spalmate nell'arco di un mese. La cadenza settimanale delle sessioni di formazione ha permesso al personale di esercitarsi nell'arco della settimana sulle funzionalità apprese e di testare la possibilità di convertire i vecchi documenti nei nuovi formati.

La risposta degli uffici è stata positiva, la conversione è stata fatta in maniera quasi completamente indipendente dagli operatori. L'intervento dei tecnici informatici, in affiancamento ai dipendenti, durante questa fase è stato marginale.

Oltre alla conversione dei documenti, il personale è stato adeguatamente formato nell'utilizzo delle funzionalità operative più diffuse dei nuovi applicativi di office automation, analizzando analogie e differenze rispetto a quelli precedentemente impiegati.

Il tempo necessario per la formazione di tutto il personale dell'Ente è stato di circa 2 mesi.

4. Rifacimento della modulistica e dei modelli di documento

Tutti i modelli utilizzati precedentemente, dalla carta intestata, ai modelli di fax degli uffici, ai documenti base per la creazione di atti amministrativi, sono stati rifatti utilizzando la suite di Open Office. La stessa cosa vale per i fogli elettronici utilizzati dagli uffici e per la modulistica in formato digitale.

5. Verifica di compatibilità con gli applicativi utilizzati dagli uffici

Per questo punto occorre fare una precisazione. In alcuni uffici, oltre alla suite di Lotus veniva impiegato l'applicativo "Word" di Microsoft, poiché era necessario come piattaforma per la generazione di testi da parte di specifici applicativi, che si poggiavano appunto sulle funzionalità di "stampa unione" di Word.

In questo caso è stato necessario verificare se tali applicativi funzionassero comunque utilizzando il software "Writer" di Open Office al posto di Word. Non tutti gli applicativi funzionavano adeguatamente, per cui, in caso di incompatibilità con Open Office, su dette postazioni è stato installato Word come editor di Testi (anche se, come foglio elettronico, si è installato "Calc" della Suite Open Office).

Come predicava saggiamente Sant'Agostino, «è necessario avere la forza di cambiare ciò che può essere cambiato e la pazienza di accettare ciò che non può essere cambiato». In generale, si può comunque dire che la nuova suite si è dimostrata adeguata per più del 90% delle postazioni comunali.

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molto bello e intelligente!!!
scritto da liliana - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 9.03
Soprattutto per l'ente pubblico i termini di efficienza e ROI evidenziati, pur importanti per il suo bilancio, sono secondari rispetto al valore qualitativo conseguente all'uso dello standard ISO/IEC 26300 sviluppato in Open Office (http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=43485). Questa scelta, infatti, garantirà nel futuro la piena libertà di accesso ai documenti prodotti da parte della cittadinanza. Un passo concreto verso la e-democracy.
scritto da Bruno Fabretto - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 9.04
La scelta di OpenOffice è senza dubbio condivisibile per motivi sia tecnici, sia di risparmio. Oltretutto la migrazione a OpenOffice si sta diffondendo anche nel nostro paese. Il risparmio c'è ed è importante soprattutto nel medio-lungo termine, ma ancora più importante è la libertà di gestione che si acquisisce. Trovo incomprensibile per una PA l'utilizzo dei formati .doc e .xls invece dell'ODT (standard ISO)!
scritto da Andrea - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 12.02
Valuto positivamente la sostituzione di applicativi open source a suite proprietarie, pur utilizzando la rinomata suite commerciale da più di 20 anni, sono studi che credo tutti stiano conducendo in qualche modo. Il confronto fra le suite non credo sia semplice da illustrare in quanto andrebbe effettuata una valutazione anche su funzioni che a volte le suite opensource non hanno ma il punto è un altro. Credo di poter arrivare ad una conclusione che è importante migrare o adottare opensource quando i software disponibili soddisfano le esigenze operative della postazione di lavoro e affidarsi al software commerciale quando, ahimè, non c'è la valida alternativa opensource.
scritto da otello carrieri - mercoledì 7 novembre 2007 alle ore 10.28
grande finalmente inizia l'apertura all'open basta il monopolio a caro prezzo. collaboriamo tutti e l'open sarà sempre migliore
scritto da massimo - mercoledì 14 novembre 2007 alle ore 9.14
Condivido solo in pare l'opinione di Andrea sull'utilizzo dei formati nativi di open office. Utilizzarli è possibile, scambiarli con alri utenti non sempre è agevole. La scelta dei formati di open office è purista, quella dei formati MS Office è, ahimé, realista... L'importante è comunque lavorare per diffondere una mentalità, ogni strategia evolutiva deve affrontare gradatemente tutte le problematiche per superarle
scritto da Aldo Lupi - giovedì 22 novembre 2007 alle ore 14.31
Aldo Lupi indica l'opportunità di una scelta prudente "realista e graduale" nell'adozione di una strategia evolutiva. Non è questo il caso in quanto OpenOffice legge i formati MS Office ed ha l'opzione di inviarli negli stessi formati. Interoperabilità & Accessibilità sono qualità native del software open source fatte proprie dal WWW Consortium
scritto da Bruno Fabretto - giovedì 14 febbraio 2008 alle ore 16.52

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