Microsoft e la PA nella nuvola
di Paolo Iasevoli

Microsoft e la PA nella nuvola

martedì 3 maggio 2011
PubblicaAmministrazione.net ha intervistato Maria Grazia Filippini di Microsoft sulla sua collaborazione con la Regione Marche per l'abbattimento dei costi raggiunto con l'ammodernamento dell'infrastruttura IT.

Il cloud computing è al centro delle nuove soluzioni che Microsoft sta mettendo a disposizione delle Pubbliche amministrazioni di tutta Europa: dai successi ottenuti con la Regione Marche fino alla nascita del Centro Europeo per il Cloud Computing di Bruxelles. Per scoprirne e dettagli e capire veramente cosa offre il cloud computing alle PA, abbiamo intervistato Maria Grazia Filippini, direttore divisione public sector di Microsoft.

Le collaborazioni tra Microsoft e le Pubbliche Amministrazioni sembrano puntare con decisione sul cloud computing. Quali sono i principali vantaggi che questa tecnologia mette a disposizione delle PA?

Le pubbliche amministrazioni devono essere sempre più attente alle modalità di spesa per non pesare sui costi dello Stato, senza per questo rinunciare ad erogare servizi di qualità verso cittadini e imprese. L'ICT e in particolare il cloud computing può davvero aiutare gli enti e i governatori locali a migliorare i processi interni, a raggiungere la massima efficienza operativa, a collaborare in tempo reale e a ridurre l'impatto sull'ambiente.

Il cloud computing consente infatti di accedere a risorse hardware e software sofisticate e scalabili in maniera on demand, da remoto, attraverso Internet, senza costi iniziali e senza i requisiti di competenze ed esperienze di costruzione di una infrastruttura di data center complessa. Adottando soluzioni di cloud computing  la Pubblica Amministrazione può avviare in tempi rapidi nuovi progetti di informatizzazione e digitalizzazione, riducendo in maniera significativa i costi di gestione e manutenzione dell'infrastruttura e delle applicazioni IT e preservando allo stesso tempo investimenti già effettuati in passato.  In questo modo vengono liberate risorse preziose che possono dedicarsi alla costituzione di servizi avanzati per i cittadini, con un grande risparmio economico.

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ad esempio Cloud computing e spending review andrebbero a braccetto nell'ambito dell'informatizzazione della P.A..
Bisognerebbe conoscere il parere di Amministratori pubblici e politici che hanno titolo a determinare le scelte nella amministrazione della cosa pubblica...saranno d'accordo??????????
scritto da NIKY - mercoledì 16 maggio 2012 alle ore 12.14
Va considerato però che finché il potere politico darà fiducia (anche usando la banale economia del baratto ovvero del voto di scambio ) solo a chi gli fa comodo….le scelte nella PA, seppur orientate a digitalizzazione e quant’altro, non saranno mai scelte ottimali. Corruzione e clientelarismo locale rappresentano un costo sociale che pesa e vanifica ogni volontà di ottimizzazione e risparmio della spesa pubblica e spiegano l’odioso luogo comune ( ma neanche più di tanto luogo comune) che molte “inefficienze “ sono volute nel sistema della PA, concetto questo che si traduce il più delle volte nella sconfortante convinzione-rassegnazione che se anche le persone più capaci, volenterose, acculturate, intelligenti…. non sono raccomandate dal politico di turno.. serviranno solo per rimanere a libro paga, poi se tali persone si permetteranno di porsi in posizione critica, anche se costruttiva o propositiva, rispetto a tale “sistema”, verranno letteralmente “massacrate” e additate a “nemici” della cosa pubblica. Viva l’Italia.
scritto da aldo - lunedì 23 luglio 2012 alle ore 13.21

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