Telemedicina, mercato in crescita
di Marianna Di Iorio

Telemedicina, mercato in crescita

lunedì 25 agosto 2008
In Europa, così come nel resto del mondo, cresce il bisogno di telemedicina. Lo afferma una nuova indagine realizzata da Frost & Sullivan

La telemedicina si è trasformata in un mercato con un forte potenziale di crescita, ma i notevoli costi rendono difficile il suo sviluppo in Europa come nel resto del mondo. Lo afferma una nuova indagine pubblicata da Frost & Sullivan, SAS Competitive Benchmarking of Telemedicine Vendors in Europe.

Come rivela l'indagine, il mercato europeo della telemedicina vale poco meno di 120 milioni di dollari (nel 2007) e si stima una crescita pari a 236 milioni di dollari entro il 2014.

Anche nel nostro Paese si manifesta la voglia di incrementare il servizio, per migliorare la qualità dell'assistenza fornita e per ridurre al minimo la spesa sanitaria. Se da una parte, però, diminuiscono i costi per computer, software e sistemi di telecomunicazioni, d'altra parte le spese di installazione restano ancora molto elevate e non consentono, dunque, di agevolare la spinta verso la crescita.

«Se è chiaro che l'industria della telemedicina è nel bel mezzo di grandi cambiamenti, è difficile dire in che stato sarà il mercato negli anni a venire. Lo sviluppo tecnologico in corso potrà risolvere alcuni problemi legati alla crescita di questo settore e anche fornire alcune risposte alle sfide più importanti. La rete di comunicazione della telemedicina potrà essere in grado di avvantaggiarsi dei progressi recenti nell'infrastruttura delle telecomunicazioni e della crescita nelle comunicazioni digitali. Non c'è dubbio che i più recenti sviluppi tecnologici avranno numerose applicazioni nella telemedicina», ha affermato Janani Narasimhan, analista di Frost & Sullivan.

Per rendere effettivo il suo sviluppo, molte aziende stanno cercando di ridurre i costi delle applicazioni hardware e software e allo stesso tempo le strutture sanitarie sono sempre più propense ad utilizzare strumenti tecnologici per monitorare i loro pazienti a distanza.

Ad ogni modo, è ancora lunga la strada da percorrere. Infatti, «coloro che hanno già adottato per primi la tecnologia ritengono che i prezzi debbano ridursi di almeno un quinto, prima che la Telemedicina possa divenire più accessibile ai pazienti», ha concluso l'analista.



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