Moduli online: a rischio la privacy degli utenti
di Roberta D'Onofrio

Moduli online: a rischio la privacy degli utenti

venerdì 5 settembre 2008
CittadiniInternet.org promuove la campagna Comunicare Sicuri per proteggere gli utenti Internet dall'acquisizione illecita di dati personali. Denunciati i primi casi di abuso della modulistica online

Secondo un'indagine, pubblicata nei giorni scorsi e condotta dall'associazione Cittadini di Internet, gli italiani sarebbero diventati il target preferito delle società che indicono concorsi a premi per acquisire i dati personali dei propri clienti.

Sempre più spesso le aziende ricorrono all'uso di codici da digitare via SMS o moduli online per condurre le proprie ricerche di mercato. Il problema sta nel fatto che in molti casi la compilazione dei form non è sottoposta ad alcun sistema di sicurezza e le informazioni dei clienti sono esposte all'intercettazione di quanti praticano attività pubblicitarie e di spamming.

Nella campagna sulla sicurezza di Internet denominata Comunicare Sicuri, l'associazione Cittadini di Internet ha apertamente denunciato i casi di acquisizione illecita di dati sensibili: uno su tutti il sito web www.cornetto.com gestito da Unilever che non solo fa uso di moduli online non protetti per partecipare al concorso "Bite Cornetto and Win", ma invita gli utenti a comunicare anche i dati di conoscenti attraverso la ormai ricorrente strategia del "Segnala l'iniziativa ad un amico".

«L'acuirsi del fenomeno – ha affermato Massimo Penco, Presidente di "Cittadini di Internet" – è, secondo il nostro ed altri osservatori tecnici internazionali con cui collaboriamo, vicino al punto del non ritorno. Sembra, infatti, che l'Italia stia diventando la nazione scelta per quella che viene definita comunemente Cybermafia a causa della sua eccessiva permissività nell'utilizzo della Rete».

L'associazione invita quindi gli internauti a visitare solo siti web sicuri che iniziano con la URL "https:" al posto di "http:" e che riportano l'immagine di un lucchetto.


Informazione allarmistica e spiegata male: c'è uno studio serio che dica che gli spammer davvero utilizzano intercettazioni della connessione per reperire dati? Secondo queste idee, anche il vostro modulo "Iscriviti gratuitamente alla newsletter" rientra nei casi "a rischio", dato che non usate HTTPS!
scritto da Andrea - venerdì 5 settembre 2008 alle ore 16.12
Sull'allarmismo direi che siamo stati anche abbastanza poco allarmisti . ci sono decine di studi seri a riguardo oltre a migliaia di articoli tecnici ma sopratutto c'è il senso comune io non darei mai i miei dati personali a nessuno e conseguentemente non li inserirei mai in un form on-line non protetto da una connessione sicura, come fortunatamente viene fatto da la maggior parte dei siti che contegono moduli on-line, sono restio anche ad inserire questo mio commento, purtroppo sulla newsletter ha ragione è vero !?
scritto da Massimo Penco - sabato 6 settembre 2008 alle ore 15.15

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