Banda Larga, congelati 800 milioni causa crisi
di Lorenzo Gennari

Banda Larga, congelati 800 milioni causa crisi

giovedì 5 novembre 2009
Gli 800 milioni accantonati a favore dello sviluppo della banda larga saranno resi disponibili dal governo solo una volta certi del superamento dell'emergenza dettata dalla crisi economica

Dopo l'intervista a Renato Brunetta, in cui il ministro rilanciava gli obiettivi a breve termine circa la diffusione della banda larga in Italia, l'ottimismo sembrava aver contagiato anche i più scettici, ma ora, le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta sullo stesso argomento, hanno riportato tutti con i piedi per terra.

Nello specifico, gli 800 milioni che da luglio attendevano il via libera dal Cipe sono stati "congelati" dal governo: «la crisi – ha spiegato Letta - ha cambiato l'ordine delle priorità dell’esecutivo».

Quei milioni erano poco più della metà di quelli stanziati per cancellare il digital divide in Italia e consentire – entro la fine del 2012 – a tutti i cittadini l’accesso a una banda larga tra i 2 e i 20Mbps.

Pertanto, l'obiettivo di breve termine annunciato prima dell’estate dal viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani, dovrà attendere. Stessa sorte per le scadenze del 2010 annunciate da Brunetta insieme all'aumento di banda, nell'intervista di pochi giorni fa.

«L'occupazione – ha precisato Letta - è la nostra principale preoccupazione. Una volta usciti dalla crisi si potrà riprendere l'ordine della priorità, e la prima sarà la banda larga».

Quando arriveranno gli 800 milioni si sommeranno ad altri 264 milioni già stanziati per la banda larga e a 188 milioni che arriveranno dall’Europa. Il resto, per arrivare al quasi miliardo e mezzo stanziato complessivamente per il problema "digital divide", dovrebbe arrivare dai privati.

Nella speranza che tutto si risolva per il meglio e che non ci sia bisogno di dirottare i fondi verso altre destinazioni prioritarie, la spesa sarà così ripartita: circa 564 milioni saranno utilizzati per connettere 2.900 centrali in fibra ottica e mille centrali wireless; 161 milioni per ottomila nuove centrali; 747 milioni per bonificare la rete d’accesso.


CERTAMENTE DI SPOT NE SONO STATI FATT TANTI,DI SPRECHI MOLTO DI PIU' LE FIBRE OTTICHE SERVONO.
IN QUESTO MOMENTO ESISTONO PRIORITA PIU' URGENTI.
LA DISOCCUPAZIONE,IL RIPRISTINO DI QUELLE ZONE CHE SONO SENZA CASA.
DALL'ALTRA PARTE ABBIAMO UNA POLITICA TROPPO SPRECONA PER SE STESSA.BISOGNA TAGLIARE SULLA POLITICA A TUTTI I LIVELLI E QUEI SOLDI RISTRIBUIRLI.CASIMIRO A
scritto da casimiro - venerdì 6 novembre 2009 alle ore 9.36
Siamo fuori dal mondo. Ma questi ci sono o ci fanno ? L'occupazione è la priorità ? E forse che con 800 milioni da destinare ad attività di posa e costruzione di infrastrutture digitali, forse che con 800 milioni da trasformare in LAVORO non si creava occupazione ?
scritto da Mauro - venerdì 6 novembre 2009 alle ore 12.03

Inserisci il tuo commento

Nome (obbligatorio):
Email (obbligatorio):
Sito:
 
Vuoi salvare questi dati?
Commento:
Codice di controllo:

PA: cosa richiede il cittadino