Banda larga, risoluzione bipartisan alla Camera
di Lorenzo Gennari

Banda larga, risoluzione bipartisan alla Camera

mercoledì 2 dicembre 2009
Approvata e sottoscritta da maggioranza e opposizione la risoluzione con la quale si chiede al Governo di sbloccare i fondi del Cipe destinati alla banda larga

E’ stata approvata, in commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, la risoluzione sottoscritta da Paolo Gentiloni del Pd, Luca Barbareschi della Pdl e dagli esponenti di tutti i gruppi parlamentari con la quale si chiede al Governo di sbloccare nella prossima seduta del Cipe i fondi congelati per lo sviluppo della banda larga.

«L’approvazione della risoluzione bipartisan e delle altre due presentate dalla Lega e dal Pdl, conferma la volontà delle forze politiche di creare le condizioni per una spinta allo sviluppo delle reti di nuova generazione», ha affermato il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta.

Da notare che l’estensione della banda larga sul territorio nazionale non porta benefici solo in termini di innovazione, ma si ripercuote sull’occupazione; infatti, il passaggio dalla rete in rame a quella in fibra coinvolgerà, in base alle prime stime, oltre 4mila ingegneri, più di 11mila tra tecnici e assistenti, circa 13mila operai qualificati o specializzati, 15mila operai comuni e 6mila impiegati.

Anche il Pil, stando sempre alle stime, dovrebbe ottenere un vantaggio positivo attorno a 0,2 punti percentuali. Inoltre la banda larga consentirà un aumento di produttività e di competitività legato proprio alla capacità di gestire più rapidamente informazioni; così come alle famiglie agevola il dialogo, spesso complicato, con la pubblica amministrazione.

A chiedere lo sblocco dei fondi c'è comunque l'intera industria delle tlc. All'appello di Gabriele Galateri, presidente di Telecom e delegato Confindustria per la banda larga, si aggiunge quello di Stefano Pileri, presidente di Confindustria servizi innovativi e tecnologici.

La lista continua con Confcommercio e Unioncamere, i costruttori di impianti e sistemi digitali (Anie, Assistal), gli investitori pubblicitari che sperano decolli l'advertising online (Iab, Upa, Assorel, Fcp, Assointernet), i comunicatori, le imprese di servizi e contenuti multimediali (Assocomunicazione, Aesvi, Fedoweb), le associazioni dei consumatori costretti a navigare mestamente in banda stretta.


accolgo con entusiasmo l'iniziativa e auspico sia davvero la volta buona, in passato ho assistito alle stesse "fanfare" e alle stesse "cifra sparate per far colpo", come adesso, quando si parlava di "progetto Socrate" e fibra ottica in ogni frigorifero di ogni casa anche la piu' remota baita sulle Alpi...
scritto da Calogero Bonasia - mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 19.15
spero che il progetto parta al più presto, che la solita burocrazia (magna magna) non blocchi tutto e che si estenda a tutto il territorio.
scritto da Flavio - giovedì 3 dicembre 2009 alle ore 15.20
La soluzione migliore non è il finanziamento a pioggia di 800 milioni sulle grandi società di tlc italiane, ma quello della banda larga sviluppata localmente! mini-bandi Comune per Comune

A Salvano è in arrivo la Banda Larga
Fermo | Salvano ed altre frazioni saranno presto raggiunte dalla banda larga tramite un sistema wireless promosso dall'azienda WOS srl.


Prosegue da alcuni mesi il lavoro incessante per fornire un accesso in banda larga a tutta la popolazione marchigiana. A tal proposito si sta muovendo anche il comune di Fermo, che ha fatto notare , per mezzo dei consiglieri Mauro Torresi e Piero Massucci , la necessità di avere copertura anche nella frazione di Salvano, che si sta sviluppando notevolmente.

L'Amministrazione sottolinea di aver già provveduto a prendere accordi con la società WOS S.rl per la copertura della banda larga delle seguenti zone: Capodarco di Fermo, Salette, Salvano, San Marco alle Paludi e San Girolamo.

Il progetto è finanziato in parte dalla regione Marche e prevede in breve tempo l'installazione di strutture in grado di fornire una copertura wireless a tutti i cittadini, senza necessità di effettuare scavi e senza posa di tralicci di elevate dimensioni.
scritto da gianni - mercoledì 9 dicembre 2009 alle ore 9.15

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