Una Internet parallela è già in costruzione
di Lorenzo Gennari

Una Internet parallela è già in costruzione

giovedì 10 aprile 2008
Gli ambiti scientifici sono nuovamente la fucina delle idee per il progetto della internet supersonica. Dal Cern di Ginevra sta prendendo forma una nuova rete di comunicazione a velocità elevata. Sarà la nuova Internet per tutti?

Il punto di partenza è stato quello di abbandonare qualsiasi collegamento con la vecchia infrastruttura di rete utilizzata oggi da tutti gli utenti di Internet. Nessun collo di bottiglia e copertura a maglia interamente costituita da cavi in fibra ottica. La «LHC Computing Grid» è già operativa e connette circa 55mila server distribuiti nei più importanti istituti di ricerca collegati con le attività del Cern.

Lungo i rami di questa infrastruttura a tecnologia avanzata, la velocità del flusso di dati è all'incirca 10 mila volte più veloce di quella media che si registra nelle normali connessione casalinghe.

Questa Internet alternativa non è certo stata pensata per l'utilizzo di massa, ma si tratta di una rete a fibre ottiche a tecnologie particolari realizzata per scambiare masse enormi di dati provenienti dagli esperimenti realizzati nel nuovo acceleratore di particelle, denominato Large Hadron Collider (LHC).

Lo scopo delle ricerche in corso è quello di rilevare tracce del Bosone di Higgs, una particella subatomica la cui esistenza è stata ipotizzata in via teorica dal fisico Peter Higgs ma che ancora non è stata oggetto di prove sperimentali. Lo scambio delle informazioni oggetto di studio non permetteva di avvalersi delle reti esistenti, per via dell’enorme mole di dati da far passare tra i vari centri di ricerca ubicati in varie parti del mondo. Pertanto si è resa necessaria la creazione di una nuova rete ad hoc, anche per permettere di creare una complessa e potentissima rete di calcolo distribuito.

Come è accaduto per Arpanet (la prima versione di Internet creata dall'agenzia americana per i progetti di ricerca avanzata), anche in questo caso è probabile che questo tipo di rete verrà, prima o poi messa a disposizione degli utenti non dediti alla ricerca scientifica. È sicuramente presto per dirlo ma, come osserva Tony Doyle, responsabile tecnico del progetto, «porterà cambiamenti enormi nella società, nella scienza e negli affari. La storia di Internet è una prova di come non sia possibile prevedere quale sia il reale impatto ma già sappiamo che, qualunque esso sia, sarà enorme».


I privilegi della tecnologia vanno condivisi con tutti.L'apporto può venire da tutti.
scritto da Antonio - venerdì 11 aprile 2008 alle ore 9.23
Magari
scritto da Maria Letizia SERENA - venerdì 11 aprile 2008 alle ore 10.33
"Il Berkeley Open Infrastructure for Network Computing (BOINC) è un'applicazione software di calcolo distribuito creata per gestire progetti di ricerca che richiedono una potenza di calcolo così elevata da essere impossibile raggiungere con un solo supercomputer, ma accessibile attraverso la collaborazione di migliaia di personal computer sparsi in tutto il mondo, coordinati attraverso Internet".(fonte: Wikipedia)

Per scaricare il programma:
http://boinc.berkeley.edu/download.php
scritto da Fausto Intilla - lunedì 14 aprile 2008 alle ore 9.15
Queste notizie dovrebbero darle massimo 6 mesi prima, non tanti anni prima. Prima che arrivi nelle nostre case, campa cavallo che l'erba cresce.
scritto da Paolo.G - venerdì 11 aprile 2008 alle ore 21.29

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