Le consulenze esterne nella PA
di Roberto Grementieri

Le consulenze esterne nella PA

martedì 9 settembre 2008
Le consulenze esterne possono essere utilizzate dalle Pubbliche Amministrazioni, però soltanto in casi eccezionali. Lo stabilisce la legge Finanziaria 2008

L'ulteriore precisazione operata dal legislatore, circa la necessità di una particolare e comprovata specializzazione/preparazione universitaria, operata dall'articolo 3, comma 76, della legge n. 244 del 2007, ponendo l'accento sull'elevata competenza e sul presupposto dell'assenza di competenze analoghe in termini qualitativi all'interno dell'amministrazione, fa ritenere impossibile il ricorso a qualsiasi rapporto di collaborazione esterna per attività non altamente qualificate, con la conseguente inefficacia di qualsiasi tipologia di contratto stipulato in violazione di tali presupposti.

Per quanto concerne il requisito della particolare professionalità, l'utilizzo dell'espressione «esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria» deve far ritenere quale requisito minimo il possesso della laurea magistrale o del titolo equivalente, attinente l'oggetto dell'incarico. Non sono tuttavia da escludere percorsi didattici universitari completi e definiti formalmente dai rispettivi ordinamenti, finalizzati alla specializzazione richiesta, in aggiunta alla laurea triennale. In ogni modo, le amministrazioni non potranno stipulare contratti di lavoro autonomo con persone con una qualifica professionale inferiore.

Come già evidenziato dall'articolo 7, comma 6 e seguenti, rimangono vigenti tutte quelle previsioni normative che, per specifiche attività, prescrivono requisiti ulteriori (ovvero diversi) per i collaboratori, oppure procedure alternative per l'affidamento dell'incarico, anche per quanto riguarda l'evidenza pubblica. È questo il caso, ad esempio, della progettazione in materia di lavori pubblici, di direzione lavori e collaudo di cui all'articolo 90 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163.

In diverse disposizioni, il legislatore ha ribadito la necessità di assicurare l'attuazione del principio di trasparenza nel conferimento di incarichi a soggetti estranei alla Pubblica Amministrazione, intendendosi per tali anche i dipendenti pubblici che siano incaricati da amministrazioni diverse dal proprio datore di lavoro, prevedendone più volte la pubblicità. Le Pubbliche Amministrazioni statali, le agenzie, gli enti pubblici anche economici, gli enti di ricerca e le università per i quali trova applicazione il limite alla retribuzione, sono tenuti alla preventiva comunicazione dei relativi atti alla Corte dei conti. In tale sede l'obbligo di pubblicità riguarda i trattamenti economici che superano la soglia individuata dal legislatore.

L'articolo 3, comma 54, della legge Finanziaria per l'anno 2008 dispone che le Pubbliche Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni, o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i provvedimenti di incarico con l'indicazione del soggetto percettore, della ragione dell'incarico e dell'ammontare del compenso. Tenuto conto della dizione utilizzata dal legislatore e del carattere onnicomprensivo più volte evidenziato dell'art. 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001, sono ricompresi nell'ambito di applicazione della previsione normativa tutti gli incarichi a soggetti esterni all'amministrazione, anche nel caso in cui siano previsti da specifiche disposizioni legislative.

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Salve,
la mia domanda è semplice ma nessuno riesce a darmi una risposta. Se le collaborazioni sono si svolte presso la PA ma completamente a carico dei fondi strutturali europei, è possibile fare un contratto di collaborazione per 5 anni in previsione dei futuri fondi strutturali 2007-2013?.
grazie ci terrei tanto ad avere una risposta.
scritto da Maria Rosaria lombardo - martedì 9 settembre 2008 alle ore 14.08
Cara Maria Rosaria,
la Tua domanda è tutt'altro che di facile risposta.
Innanzitutto sarebbe utile sapere di quali fondi Tu stia parlando (se non altro per capirne la loro regolamentazione).
scritto da Roberto Grementieri - mercoledì 10 settembre 2008 alle ore 8.58
Salve,
vorrei sapere come mai non sono elencati i consulenti delle Aziende Sanitarie.
Grazie. Alessio
scritto da Alessio - lunedì 15 settembre 2008 alle ore 9.05
Buongiorno,
la disciplina si applica a tutte le Pubbliche Amministrazioni. Per le Aziende Sanitarie, gli Enti locali competenti devono adeguare i propri regolamente ai principi enunciati.
Rimango a Sua disposizone
scritto da Roberto Grementieri - lunedì 15 settembre 2008 alle ore 10.47
buona sera e grazie per la diponibilità, mi si conferma che per poter ottenere una consulenza come sociologo in una azienda sanitaria basterebbe come titolo di studio la laurea specialistica ed una eventuale esperienza pregressa (magari come ricercatore in università) non necessariamente di 5 anni come richiestomi per accedere ad un eventuale concorso pubblico di dirigente sociologo?
scritto da laura - lunedì 22 settembre 2008 alle ore 9.00
Buona sera a Lei,
a domanda secca risposta secca: si.
Confido nella esperienza pregressa.
scritto da Roberto Grementieri - lunedì 22 settembre 2008 alle ore 16.47
Buongiorno
lavoro da circa tre anni nella PA (ministero Beni culturali) con incarichi professionali di modesto importo (sui 20.000 lordi annui). I vincoli espressi nella finanziaria riguardano o possono riguardare anche questo tipo di incarichi, per professionisti con partita IVA?
Grazie in anticipo
scritto da silvia biagi - mercoledì 24 settembre 2008 alle ore 16.41
Gentile Silvia, mi precisa la Sua domanda?
scritto da Roberto Grementieri - giovedì 25 settembre 2008 alle ore 21.58
vorrei sapere se posso ancora prestare servizio come esperta madrelingua, ho conseguito la laurea in Belgio nel 1984. grazie
scritto da lucia - venerdì 26 settembre 2008 alle ore 9.28
Sono stato nominato Direttore di un'Istituzione Comunale 2 anni fa, con contratto di diritto privato della durata di 1 anno, rinnovato l'anno scorso. Ora il Sindaco sotiene di non potermelo più rinnovare, perchè, trattandosi di incarico di alta professionlità, serve la laurea, che io non ho, quantunque abbia esperienza pluriennale nel settore. E' vero?
scritto da Sandro - lunedì 6 ottobre 2008 alle ore 14.44
sono una psicologa che svolge libera professione come consulente manageriale. da poco ho avviato collaborazione in ambito CONSULENZA DIREZIONEALE PER ENTI PUBBLICI occupandomi di progetti di sviluppo organizzativo, valutazione e formazione. E' vero che 2 anni di attività documentabile in tal senso, mi danno modo di accedere ai concorsi pubblici per posti da dirigente , pur senza esperienza pregressa come dipendente di Ammnistr. Pubblica?
scritto da VALENTINA - mercoledì 8 ottobre 2008 alle ore 11.38
Ringrazio tutti i lettori che hanno deciso di lasciare un post. Non sempre pero' e' possibile dare una risposta alle vostre domande senza ulteriori indicazioni. Pertanto, carissimi Lucia, Sandro e Valentina potete contattarmi al seguente indirizzo di posta elettronica roberto.grementieri@gmail.com
scritto da Roberto Grementieri - lunedì 13 ottobre 2008 alle ore 20.23
Salve..
volevo porgervi una domanda..
sto cercando informazioni per un approfondimento universitario relativo alle soluzioni adottate (risorse previste,conseguenze,sperimentazion)inerenti alle collaborazioni esterne nella pa.
sapete suggerirmi qualcosa?
vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione
saluti
scritto da francesco - venerdì 21 novembre 2008 alle ore 9.00
Vorrei conoscere se esistono riferimenti normativi che sanciscano l'obbligo per le Amministrazioni Pubbliche di utilizzare personale interno, ove esistano le professionalità richieste, prima di rivolgersi a collaboratori esterni. Grazie
scritto da Alessandro - lunedì 22 dicembre 2008 alle ore 9.07
Esiste una differenza tra conferimento di incarico professionale con contratto di lavoro autonomo e consulenza nella P.A.
Nel primo caso quali sono i vincoli normativi che una P.A. deve osservare
scritto da gerardo - mercoledì 7 gennaio 2009 alle ore 9.12
salve e complienti per il sito
volevo porgervi una domanda..
Nella pubblica amministrazione è possibile conferire un incarico professionale ad un geometra iscritto all'albo.

Vi ringrazio
scritto da gaetano - mercoledì 28 gennaio 2009 alle ore 9.03
Vorrei sapere se un comune può dare con n°3 Delibere di Giunta tre incarichi tecnichi allo stesso Geometra per ridefinizione tracciato strada, per un totale di € 14.000,00;senza che il Consiglio abbia approvato il regolamento e il programma della disciplina per il conferimento di incarichi.
scritto da mario - venerdì 6 febbraio 2009 alle ore 15.21
sono un tecnico laurato in tecniche sanitaria di radiologia medica dipendente di una azienda ospedaliera a tempo indeterminato, posso stipulare una convenzione tra i due enti, cioe con un ente accreditato di un altra regione ed il mio, per attivita di tipo non convenzionate?
scritto da Bentivoglio Riccardo - mercoledì 8 aprile 2009 alle ore 9.04
Vorrei essere chiarita, se possibile, una situazione incresciosa in cui sono incorsa ed in particolare vorrei sapere se posso in qulche modo ottenere quanto mi spetta.
Ho svolto per più di un anno un incarico di consulenza ad un ente pubblico: attraverso la mia opera quest'ente ha ottenuto cospicui finanziamenti sotto forma di donazione da parte di uno dei più importanti gruppi industriali italiani. Queste donazioni che ammontano ad oltre 2 mil. di euro hanno fatto si che quest'ente avesse un ritorno di immagine fortissimo per una particoalre attività svolta con quei fondi ottenuti
La mia opera è dimostrabile attraverso continui scambi di mail durati appunto per oltre un anno
Purtroppo ottenuto quanto desiderato l'ente pubblico non mi ha riconosciuto niente. Posso ottenere qualcosa del tipo un contratto di consulenza che riconosca ex post il lavoro a me svolto ed ampiamente dimostrabile?
scritto da silvia - mercoledì 20 maggio 2009 alle ore 11.46
Salve, vorrei sapere se è vero che nella PA non si possono più fare contratti a progetto. Grazie
scritto da daniela - lunedì 8 giugno 2009 alle ore 8.48
Salve, vorrei sapere se esistono degli incarichi professionali per persone diplomate e dipendenti, nel mio caso sono geometra e attualmente lavoro come dipendente in uno studio di ingegneria. Grazie.
scritto da Antonio - venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11.25
Salve vorrei sapere come dovrebbe essere inquadrato un ingegnere dipendente pubblico nominato, previa autorizzazione suo Ente, consulente per prestazioni ex dlgs 626/94 (sicurezza luoghi lavoro) presso altro Ente Pubblico per la durata di 1 anno!
scritto da antonio - giovedì 6 agosto 2009 alle ore 14.42
Vorrei porvi un quesito.
L'amministrazione deve dare un incarico per la direzione scientifica di un museo archeologico e ha fatto un avviso ai propri dipendenti per verificare se qualcuno aveva i requisiti richiesti cioè laurea in lettere antiche con indirizzo archeologico. E un dipendente ha la laurea in lettere moderne indirizzo storico, come si deve comportare.
scritto da sandra - giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 14.36
Vorrei sapere se è possibile e con quale normativa di riferimento affidare nelle Aziende Ospedaliere da parte del Direttore Generale incarichi di consulenza gratuita.
scritto da Paolo Dominici - lunedì 1 marzo 2010 alle ore 11.55
inviatemi un indirizzo di posta elettronica per poter rivolgervi dimande
scritto da daniela - martedì 6 aprile 2010 alle ore 12.07
Vorrei saper se un insegnante di ruolo può svolgere anche un contratto a progetto previa autorizzazione
scritto da patrizia - lunedì 31 maggio 2010 alle ore 14.05
salve, vorrei sapere se è obbligatorio per la P.A. pubblicare sul sito tutti i dati riferiti ad un incarico di progettazione e DL conferito ad un architetto esterno. grazie
scritto da alice - mercoledì 15 settembre 2010 alle ore 9.44
Salve, vorrei sapere se vengono pubblicati sul sito web della P.A. le collaborazioni esterne affidate a Società (s.r.l.) a seguito di gara pubblica o procedura negoziata. grazie
scritto da massimiliano pilon - giovedì 11 novembre 2010 alle ore 12.52
Salve, in caso di consulenza affidata dalla PA a s.p.a. mista pubblica privata (la delibera dice "studio di fattibilità sull'efficienza degli impianti idroelettrici e sulla gestione complessiva del servizio idrico integrato"), questa richiede espletamento di una gara o comunque di procedura volta a mettere in concorrenza l'affidamento oppure no? Anche nel caso in cui tale consulenza non sia retribuita, l'affidamento senza alcun criterio di valutazione di possibili offerenti non pone in capo all'affidatario un vantaggio ingiustificato nel caso di successiva gara per un appalto di opere/servizi? Grazie mille!
scritto da matteo ferrione - lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 10.04

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