L'Agcom sul blocco automatico delle chiamate a sovrapprezzo
di Enza La Frazia

L'Agcom sul blocco automatico delle chiamate a sovrapprezzo

mercoledì 30 luglio 2008
Le delibere dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sul blocco automatico delle chiamate a sovrapprezzo

Il Giudice amministrativo, rilevando l'esistenza del presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, «anche in ragione dell'inadeguata informazione agli utenti sull'operatività del meccanismo del silenzio-assenso», ha sospeso, seppure per un tempo limitato, il provvedimento dell'Agcom, nella parte in cui prevede l'attivazione del blocco automatico delle numerazioni per servizi a sovrapprezzo nei confronti degli abbonati che non abbiano manifestato una diversa scelta. Tale provvedimento giudiziario, emanato con ordinanza il 12 giugno scorso, interviene come misura temporanea, in attesa dell'emanazione di un giudizio di merito: la prossima udienza è fissata per il 13 novembre.

Nonostante le principali testate giornalistiche abbiano dato grande rilievo alla notizia dell'ordinanza sospensiva del TAR, essa resta un provvedimento meramente transitorio, giustificato da un'esigenza precauzionale e dalla delicatezza delle questioni dedotte, destinato a decadere all'emanazione della sentenza definitiva. Inoltre, la giustizia amministrativa non ha inteso bocciare la delibera nella sua interezza, avendo esplicitamente specificato che la decisione del garante è sospesa nella sola parte in cui è prevista l'attivazione del blocco automatico nei confronti degli utenti che non si siano diversamente pronunciati entro il 31 maggio.

Le associazioni dei consumatori

La decisione del TAR del Lazio ha provocato feroci critiche da parte delle associazioni dei consumatori, alcune delle quali erano state ammesse ad intervenire al procedimento giudiziario. Alcuni esponenti hanno addirittura denunciato con toni molto accesi una presunta "resa alle lobbies telefoniche" da parte del giudice amministrativo, che sembra non aver tenuto conto delle numerose bollette "gonfiate" contestate a tali associazioni da abbonati che lamentavano truffe o raggiri legati a servizi non richiesti o proposti con l'inganno, tra cui figurano non solo le famigerate chiamate ai numeri con prefisso 899, ma anche dialer, numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto.

I rappresentanti di alcune associazioni hanno anche annunciato ricorsi al Consiglio di Stato e class action, preoccupati dallo slittamento dell'entrata in vigore del blocco automatico, il quale di fatto proroga la possibilità a favore dei gestori di servizi a tariffazione speciale di lucrare, forse anche in maniera truffaldina, sulle chiamate in sovrapprezzo effettuate da utenti disinformati.

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si dimentica di chi ha figli signori, il sottoscritto sarà costretto a subire tutte le telefonate sui cellulari in quanto l'abolizione del blocco comporta anche che chiunque può fare telefonate sui cellulari facendo cosi lievitare la bolletta. Credo che alle compagnie telefoniche vada alla grande questa truffa nei confronti dei consumatori, a me personalmente infostrada ha tolto la possibilita del blocco ai cellulari e sono stato beffato 2 volte perchè l'attivazione mi era costata 12 euro....
Viva i furbi....
Distinti saluti
scritto da raffaele - venerdì 5 settembre 2008 alle ore 14.41
Perchè non diciamo come stanno veramente le cose?
Sapete quanto ci guadagnano gli operatori di rete (Telecom, COLT, BT, ecc) su una chiamata che arriva da telefonia fissa, se il servizio non viene gestito direttamente da loro? Solo il 10% sul costo che viene sostenuto dall'utente finale. Sapete quanto guadagnano su chiamate che arrivano da telefonia mobile? il 50%, mentre tutto l'aspetto tecnico viene gestito da terze società, quelle che da telefonia fissa guadagnano il 90% e da mobile il 50%. Secondo voi perchè il gestori non hanno fatto niente contro questa decisione di chiudere da telefonia fissa? Secondo me perchè una Telecom, quindi TIM ci guadagna molto di più dai proventi derivanti da telefonia mobile. Volete sapere la verità? Collegatevi al sito www.assometel.it leggete e capirete le verità
scritto da Roberta - venerdì 19 settembre 2008 alle ore 9.08
Scusate, ma se tutta la "questione" gira sull'informativa all'utente, l'utente che abilita/sottoscrive/autorizza il blocco preventivo con password o codice di sblocco, di che cosa deve essere ulteriormente informato? Anzi ,se c'è qualcuno che fa parte di qualche associazione di consumatori ,visto che il servizio è a pagamento ci sono gli estremi per chiedere il rimborso?
scritto da Peppe - martedì 7 ottobre 2008 alle ore 8.46
spero che tutte le compagnie dopo tutte queste belle truffe sulla delibera vadano a fallimento.non posono impedire di non avere il blocco delle chiamate verso i celluari.certo a loro fa molto comodobravi ladri
scritto da lino - venerdì 14 novembre 2008 alle ore 14.56

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