Malattia dipendenti pubblici: la nuova disciplina
di Roberto Grementieri

Malattia dipendenti pubblici: la nuova disciplina

giovedì 25 settembre 2008
Nel decreto legge n. 112 del 2008 sono state indicate una serie di nuove normative che puntano a rendere maggiormente efficienti le Pubbliche Amministrazioni. Tra queste un nuovo articolo in materia di assenza per malattia

Con il decreto legge n. 112 del 2008 (http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm), pubblicato sul Supplemento ordinario della Gazzetta ufficiale del 25 giugno 2008 n. 147, sono state adottate nuove misure indirizzate ad incrementare l'efficienza delle Pubbliche Amministrazioni. Particolarmente discusso l'art. 71 in materia di assenza per malattia dei lavoratori pubblici. La normativa stabilisce il trattamento economico spettante al dipendente in caso di assenza per malattia (comma 1); definisce le modalità per la presentazione della certificazione medica giustificativa (comma 2); indica i controlli che le amministrazioni debbono predisporre (comma 3).

Quanto al trattamento economico, la norma stabilisce che «nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio», con le eccezioni previste nello stesso comma (trattamenti più favorevoli previsti per le assenze dovute ad infortuni sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day ospital o a terapie salvavita).

In proposito, la Circolare n. 7/2008 considera rientranti nella retribuzione le voci del trattamento economico tabellare iniziale e di sviluppo economico, della tredicesima mensilità, della retribuzione individuale di anzianità, degli eventuali assegni ad personam. Per il personale dell'area I si considerano lo stipendio tabellare, la retribuzione di posizione di parte fissa, la tredicesima mensilità, la retribuzione individuale di anzianità, eventuali assegni ad personam ed analoghe voci per il personale dirigenziale appartenente ad altre aree. Per la qualificazione delle voci retributive, inoltre, le amministrazioni devono far riferimento alle definizioni eventualmente fornite dai contratti collettivi per ciascun comparto o area di riferimento.

Particolari problemi interpretativi si sono posti in riferimento al comma 2 dell'articolo in commento il quale stabilisce che «nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica». La norma fa riferimento alla documentazione giustificativa sia delle assenze che si protraggono per un periodo superiore a dieci giorni sia di quelle che riguardano il terzo episodio di assenza in ciascun anno solare. Secondo la Circolare, nella nozione di secondo evento rientra anche l'ipotesi di un solo giorno di malattia successivo ad un precedente e distinto evento di un solo giorno.

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1) Se in due mesi c'è stato bisogno di un chiarimento e due circolari vuol dire che le norme non sono affatto chiare;
2) le segreterie scolastiche a tutt'oggi non hanno avuto indicazioni su come operare e non hanno le procedure informatiche aggiornate in tal senso;
3) qualcuno sa che da sempre lo stato giuridico nella scuola è per anno scolastico e non solare? Aggiungiamo caos al caos.
scritto da Nellix - venerdì 10 ottobre 2008 alle ore 15.04
Mi sono rotta una caviglia in 3 punti diversi(malleolo,perone e pinza),non posso appoggiare la gamba mi muovo su una sedia a rotelle,vivo in mansarda con 36 scalini da fare per arrivare alla porta di entrata/uscita. Disagio perche devo fare gli scalini seduta,ora chiedo per i 40 giorni di prognosi dovrò rimanere chiusa in soffita oppure potrò usufruire di qualche ora d'aria senza l'incubo del medico fiscale? (sono coll. scol.)
Grazie e ciao
scritto da Valy - mercoledì 3 dicembre 2008 alle ore 11.39
Togliere dei soldi a qualcuno approfittando di quando è ammalato...
In un altro contesto si parlerebbe di atto di sciacallaggio...
scritto da triturus - lunedì 29 dicembre 2008 alle ore 0.36
è bello, è gratificante per chi ci governa approfittare dei deboli e delle persone malate, e tutto ciò nel nome dell'efficienza ......; pensate a quanto sono efficienti alcuni parlamentari, sopratutto quelli della maggioranza, che risultano presenti al voto, e quindi possono incamerare i 500 € al giorno, grazie a colleghi deputati che fanno i "pianisti" ovvero votano per gli assenti ingiustificati e ben pagati!! e poi si è deboli con i forti: siamo certi che l'Italia non è rappresentata all'insediamento di Obama per scelta nostra o perché un governo forte non vuole gli italioti?
scritto da guglielmo - martedì 20 gennaio 2009 alle ore 15.53
levare soldi ha una persona ammalata non e una cosa giusta io oggi sono ammalato 38,5 di febbre,che devo fare andare al lavoro comunque,poi forse stiamo pagando gli approfittatori di tempi passati,ma per fare economia non di certo questa e la maniera giusta,visto che i soldi possono essere risparmiati in maniera diversa,proviamo a guardare come vengono distribuiti i soldi del fondo d istituto es.ho altri soldi.
scritto da damiano brognara - giovedì 12 marzo 2009 alle ore 9.09
Dopo vari accertamenti clinici mi è stato diagnosticato da medico specialista(psichiatra) un forte esauriemento nervoso da stress. Per mè rimanere fra quattro mura è una condanna chiedo se sono soggetto alla segregazione durante tutto il periodo di malattia (diagnosi 30 gg:) o se in caso contrario posso usufruire di alcune ore "d'aria" anticipo i ringraziamenti per un'eventuale riasposta
scritto da BILLO - giovedì 2 aprile 2009 alle ore 15.23
ritengo vi sia un vizio formale in questa legge. come è noto,esistono in busta paga delle sostanziose trattenute relative alla previdenza sociale, che hanno la funzione di coprire pensione (che ormai è un miraggio per chi lavora da quindici anni o meno)sanità e assenze per malattia. se si vuole che la norma sia equa, occorrerebbe almeno detrarre la parte relativa al salario di malattia. non è giusto pagare un servizio che non viene utilizzato. sarà opportuno mobilitare la stampa (chiaramente almeno quella che sta dalla parte dei lavoratori)su questo tema. sui miei 1400 euro di stipendio , ne ho persi 42 netti per aver donato il sangue.sarà ora che si smetta di colpire i deboli in tempi di vacche magre come questi.
scritto da astik - lunedì 27 luglio 2009 alle ore 11.22
ero in riduzione d'orario con la legge 104 e in questi giorni mi è stata diagnostica una recidiva oncologica.ora sono in malattia ho obblighi di permanenza in casa in certi orari o posso uscire per una boccata d'aria?
scritto da MARCO - lunedì 14 dicembre 2009 alle ore 11.35
sono un medico ospedaliero; 7 giorni di malattia mi sono costati un prelievo,dalla busta paga di oltre 200 euro.UNA RAPINA. La prossima volta che mi ammalo vado a lavorare lo stesso. Grazie Brunetta
scritto da nicola - lunedì 11 gennaio 2010 alle ore 9.35
Propongo al Ministro di procurare ai dipendenti pubblici in malattia un braccialetto elettonico in modo da controllare i loro movimenti in ogni momento.
Fortuna che fra poco andrò in pensione!
Ernesto
scritto da Ernesto - mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 9.42
sono un insegnante di scuola media, mi e' stata riconosciuta una invalidita' per la frattura di un braccio la cat. ''b'' massima, al momento se prendo dei giorni di malattia perche' il braccio mi fa male, mi vengono decurtati oneri da tali giorni, in quanto è causa di servizio? grazie
scritto da renato - giovedì 28 gennaio 2010 alle ore 9.09
Salve, sono stata operata e ho 30 gg di prognosi. Mi trovero' detrazioni dallo stipendio? e se una volta terminata la prognosi rientro al lavoro ma per qualsiasi motivo mi dovessi riammalare devo rivolgermi a una struttura pubblica e poi mi detraggono ancora soldi? Grazie
scritto da erica - lunedì 1 febbraio 2010 alle ore 9.52
se io prendo 2 giorni di malattia (venerdì e sabato), domenica devo aspettarmi la visita fiscale o posso uscire?
scritto da sofia - lunedì 10 maggio 2010 alle ore 12.01
Ciao, sono stata operata ad una gamba e ho una prognosi di 60 giorni in quanto impossibilitata di camminare autonomamente ma solo con stampelle. Durante la convalescenza post ricovero ospedaliero verranno applicate detrazioni sullo stipendio? in che misura? Grazie aspetto notizie
scritto da Anna - domenica 1 maggio 2011 alle ore 23.57
volevo sapere se si possono fare cure termali in malattia,una collega lo ha fatto l'anno scorso.e' cambiato qualcosa?sono collaboratore scolastico statale.grazie
scritto da silvia masi - martedì 2 agosto 2011 alle ore 9.55
sono un dipendente comunale cat.D6 capo settore sono stata operata con asportazione dell'utero e delle ovaie con prognosi di gg 45.Attualmento non sono in grado diriprendere servizio.Se mi rilascia il certificato il medico curante, mi vengono applicate delle detrazioni?
scritto da Carmela Di Giovanni - mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 13.15
Buongiorno, sono un insegnante a tempo determinato, a breve dovrò essere ricoverata in ospedale, mi chiedevo se il pagamento per malattia verrà pagato oltre che dalla scuola, anche dall'inps o se sono due cose separate? grazie
scritto da maria concetta - mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 12.06
sono in questa amministrazione da 14 anni e in questo lasso di tempo mi hanno diagnosticato due malattie croniche(esenzioni tiket dell'asl)per le quali sono mancata in diverse occasioni per ricoveri e operazioni.A parte i certificati di ricovero ospedaliero, nelle altre occasioni mi sono sempre stati decurtati soldi dallo stipendio. Oggi vengo a sapere da un collega che nel caso di malattie croniche certificate come le mie, la decurtazione non dovrebbe avvenire. Per caso sapete darmi qualche notizia nello specifico?Se fosse così, la mia amminostarzione ha fatto diversi errori. Saluto e ringrazio in attesa di una vostra.
scritto da Rosaria - martedì 18 marzo 2014 alle ore 23.05

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