I sistemi premianti a favore del dipendente pubblico
di Roberto Grementieri

I sistemi premianti a favore del dipendente pubblico

martedì 1 giugno 2010
Il terzo titolo del decreto attuativo n. 150 del 27 ottobre 2009 costituisce una delle parti di maggior interesse della riforma Brunetta

Il decreto attribuisce alla Pubblica Amministrazione una finalità tesa a garantire una alta performance organizzativa ed individuale, attraverso l'utilizzo di sistemi premianti. Al centro della riforma vi è la valutazione del dipendente, da attuare mediante la formazione di una specifica graduatoria del personale (compreso quello dirigenziale), mediante l'utilizzo di parametri fissati dallo stesso legislatore.

Più precisamente: il numero di dirigenti e dipendenti da collocare in ognuna delle tre fasce è predeterminato, così come la quantità di premi da ripartire nella singole fascia. In particolare, la riforma prevede che:

  • nella fascia più alta sia collocato il 25% dei dipendenti ai quali spetta l'attribuzione del 50% delle risorse destinate all'incentivazione delle performance individuali;
  • nella fascia intermedia sia collocato il 50% dei dipendenti ai quali spetta l'attribuzione del restante 50% delle risorse destinate alla incentivazione delle performance individuali;
  • nella fascia bassa sia collocato il restante 25% dei dipendenti ai quali non spetta l'attribuzione di alcuna risorsa.

Viene riservata alla contrattazione collettiva la possibilità di applicare delle deroghe al numero di dipendenti da inserire in ogni fascia. Come abbiamo visto, la riforma Brunetta prevede alcuni sistemi premianti: il bonus annuale delle eccellenze; il premio annuale per l'innovazione; le progressioni economiche; le progressioni di carriera; l'attribuzione di incarichi e responsabilità; l'accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale. Sono destinatari del bonus annuale delle eccellenze i dipendenti pubblici ed i dirigenti che sono collocati nella fascia più elevata della valutazione.

Ogni amministrazione dovrà individuare cosa debba intendersi per performance eccellenti. In tal senso, si potranno usare, disgiuntamente o congiuntamente tra loro, due diversi criteri: individuare coloro che nella valutazione hanno avuto il punteggio più elevato, ovvero che hanno avuto una performance che presenta tratti di eccellenza. Le risorse destinate a questa forma di incentivazione devono essere determinate dalla contrattazione collettiva nazionale.

Destinatari del premio annuale per l'innovazione sono i progetti redatti da dirigenti e dipendenti pubblici. Esso viene assegnato da un organismo indipendente di valutazione (da istituirsi in ogni ente pubblico) al progetto realizzato nell'anno in grado di produrre un significativo cambiamento dei servizi offerti e dei processi interni di lavoro, con un elevato impatto sulla performance della organizzazione.

Ovviamente non deve trattarsi di un semplice ed astratto progetto, bensì di una concreta realizzazione dello stesso: quindi gli effetti devono essere misurati sulla base dei risultati prodotti e non delle sue semplici prospettazioni teoriche. I dipendenti ed i dirigenti devono presentare, anche come gruppi di lavoro, specifiche candidature e, sulla base di una valutazione comparativa, il premio verrà assegnato al progetto ritenuto il più meritevole. Le ulteriori caratteristiche del bonus dovranno essere decise dall'Amministrazione in sede regolamentare.

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ma non si è ancora capita la cosa fondamentale: con che criteri oggettivi si valuteranno i dipendenti? se i criteri sono soggettivi (ovvero i vari capi/dirigenti) che esprimono valutazioni, ci sarà sempre la solita cricca che farà avanzare di grado i soliti raccomandati o incompetenti o figli e parenti. Dovrebbero far valutare anche i dirigenti dai loto dipendenti, così cadranno un po' di teste. Non hanno ancora capito che il grosso problema delle PA non sono i dipendenti, ma i dirigenti incapaci e incompetenti che hanno fatto carriera solo in modi poco puliti!
scritto da marco - mercoledì 2 giugno 2010 alle ore 14.02
Sono profondamente in sintonia con le indicazioni del Ministro. In passato la mia Amministrazione con la convivenza delle segreterie Sindacali ha evitato le indicazioni di selezione come sciocchi camaleonti, pensando di essere più furbi..!! Oggi ci si trova meno gente preparata professionalmente e solo bravi esecutori del copia e in colla..! Capacità autonome siamo nei guai!! Ora vedo che il Dirigente nominato e cioè Badante per 12 anni al Supremo e mai si è impegnato alla formazione del personale e quindi oggi molti miei colleghi si ammalano..!! Che stranezza dei ruoli Miracolistici. Io quando sollevavo almeno di rispettare i CCNL,sono stato buttato fuori dal Sindacato e il Badante Direttore si è divertito nel chiudermi in un ufficio e di buttare via la chiave. Ben venga la riforma Brunetta ma, ma ben vengano anche i controlli..!! Comunque la mia Amministrazione per quanto riguarda il problema del p.t.a. è da Commisssariare per rimettere ordine professionale.
scritto da Celso Vassalini - giovedì 3 giugno 2010 alle ore 11.24
A fine di evitare “privilegi di cricca” perché non rendere obbligatorio per le P.A. sottoporre i loro regolamenti alla preventiva valutazione del Ministero o dell’Aran? Credo che l’idea potrebbe essere condivisa dai Sindacati, avendo questi affermato che bisogna evitare ogni discrezionalità dei dirigenti e degli assessori in merito.
scritto da Leonardo Navarra - lunedì 7 giugno 2010 alle ore 9.02
benissimo ma quando sara'esteso ai docenti,bidelli,dirigenti scolastici?
scritto da PATRIZIA - domenica 20 giugno 2010 alle ore 18.47
Ad oggi Giugno 2011 i Sistemi Premianti sono ancora in alto mare e la riforma della produttività è stata sospesa dalla stragrande maggioranza degli Enti in attesa delle sentenze dei Tribunali. Riforme così importanti dovrebbero tenere in conto il rapporto soddisfazione/produttività oltre ad estendersi sempre anche ai privati, così che anch'essi possano trarre i "benefici" della legge. Non è buona norma trattare i propri figli con due metri diversi, vedi le pensioni.
scritto da Marco - giovedì 16 giugno 2011 alle ore 16.34

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