Privacy e scuola : un modello organizzativo
di Stefano Gorla

Privacy e scuola : un modello organizzativo

martedì 24 maggio 2011
Un modello organizzativo per le istituzioni scolastiche, in quanto amministrazioni pubbliche e quindi soggette al Codice della Privacy per la protezione ed il trattamento dei dati.

Facendo seguito all'articolo relativo al Vademecum che il Garante per la protezione dei dati personali ha riservato alle scuole e al quello sulla sicurezza informatica nelle scuole, parliamo ora di un modello organizzativo per le istituzioni scolastiche. Occorre premettere che la protezione dei dati interessa anche le istituzioni scolastiche in quanto il Codice della Privacy si applica a chiunque é stabilito nel territorio dello Stato (art.5, c.1). Il codice prevede regole specifiche per i soggetti pubblici (articoli dal 18 al 22) che, ovviamente, si applicano alle scuole di ogni ordine e grado in quanto esse sono amministrazioni pubbliche. Il Decreto Legislativo n. 165/2001 d'altro canto, all'art. 1, c.2, conferma che «per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative».

In base all' art. 37, comma 1, lettere da a) a f), le scuole non sono obbligate a notificare al Garante il trattamento di dati personali, poiché i dati che trattano non rientrano tra le categorie per le quali é previsto l'obbligo di notifica o, se vi rientrano (come, ad esempio, i dati idonei a rivelare lo stato di salute, lettera b), i fini del trattamento sono diversi da quelli ivi indicati.

Inoltre, in base all'art.18, c.4, le scuole non devono richiedere il consenso dell'interessato per effettuare il trattamento. Sempre in riferimento all'art. 18, c.2, qualunque trattamento (di qualunque tipo di dati) é consentito soltanto per lo svolgimento di funzioni istituzionali (articolo 18, comma 2). E le funzioni che le scuole svolgono sono quelle che perseguono il fine istituzionale delle scuole stesse, cioé il fine "istruzione e formazione" degli alunni, tra cui vi rientrano:

  • tutte le funzioni individuate come pertinenti alle scuole in materia di istruzione e formazione
  • tutte quelle ad esse strumentali (servizi generali e amministrativi)
  • quelle che attengono al rapporto di lavoro con i dipendenti.

Se consideriamo infine l'art.19, c.1, il trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari é consentito, solo per i fini istituzionali, anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente. Occorre al tal proposito apporre due eccezioni: la comunicazione (ossia il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato) ad altri soggetti pubblici é ammessa quando é prevista da una norma di legge o di regolamento o quando é comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali della scuola 2. la comunicazione a soggetti privati e la diffusione dei dati da parte delle scuole sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento.

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Articolo interessante ed esaustivo. Una argomento che andrebbe affrontato è la gestione dei servizi mensa, di solito a metà tra il Comune e la scuola (il Comune è colui che lo organizza, quindi il titolare, ma anche gli insegnanti possono essere coinvolti): come si gestiscono le responsabilità in fatto di privacy?
scritto da Aldo - martedì 24 maggio 2011 alle ore 23.06
esaustivo per un certo verso e mancante di una parte organizzativa istituzionale che si dimentica sempre perchè non la si conosce. Gli organi Collegiali nel loro insieme che prevede ad esempio la divulgazione di numeri di telefono e mail dei rappresentati di classe e d'istituto. la necessità dei rappresentanti di ricevere dalla scuola i nominativi e almeno nr. telefonico o mail dei loro rappresentanti. Questo come si concilia con la privacy senza una liberatoria dei singoli genitori o studenti?
scritto da clelia - mercoledì 25 maggio 2011 alle ore 10.11
Invito Aldo a visitare questa pagina del Comune di Nova Milanese per vedere una best practice per la gestrione della mensa: http://www.comune.novamilanese.mb.it/Comunicazioni/Mensa-scolastica
scritto da Stefano Gorla - mercoledì 25 maggio 2011 alle ore 15.22
Ricordo a tutti che la legge sulla privacy ha come fine la tutela della "sfera personale" di ogni individuo e dà mandato ad ogni Azienda Privata o Pubblica Amministrazione di far rispettare questo precetto, dividendo i dati in due categorie Privati e Sensibili. Questa distinzione del tipo di dati è importantissima e permette ai reparti amministrativi di disporre dei dati utili per l'amministrazione delle pratiche nel rispetto della libertà personale altrui. Negli Istituti scolastici la privacy è doppiamente importante in quanto sono presenti minorenni anche se affidati temporaneamente alle cure del tutor o del docente. A causa delle attività didattiche come la produzione di audiovisivi e foto, la pubblicazione dei voti, le informazioni su razza sesso ed abitudini è necessario che il responsabile del trattamento, proceda a proteggere e custodire tali informazioni. Ricordo che la Scuola non lavora da sola ma gomito a gomito con gli Enti Locali in quanto sia molti servizi vengono condivisi ( mense, trasporti, progetti di tutor, gestione delle aule, gestione della telefonia e di internet) è quindi necessario da un lato garantire la privacy e dall'altro condividere informazioni per tali servizi. In conclusione è sempre da tenere in considerazione lo spirito della legge senza accanirsi nella protezione ma valutando di volta in volta la necessità dell'uso di tali dati in base alle esigenze didattiche o amministrative.
scritto da Marco - martedì 14 giugno 2011 alle ore 11.01

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