La figura del dirigente nelle PA, manager o leader?
di Stefano Gorla

La figura del dirigente nelle PA, manager o leader?

mercoledì 8 giugno 2011
La Riforma della PA operata con la Legge Brunetta attribuisce piena autonomia e responsabilità ai dirigenti pubblici, ma questo deve far riferimento alla figura del manager o a quella del leader?

Il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione (Legge n. 15 del 4 marzo 2009), ha inteso dar forma alla piena autonomia e responsabilità del dirigente, quale datore di lavoro pubblico, nella gestione delle risorse umane e nella identificazione dei figure professionali necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali e al raggiungimento degli obiettivi.

Se consideriamo in particolare la figura del Dirigente Scolastico dobbiamo immediatamente rilevare il fondamentale passaggio da un ruolo di garanzia del rispetto della norma, ad una situazione di piena responsabilità.

Di seguito il quadro completo delle funzioni affidate al Dirigente Scolastico:

  • Legale rappresentante nei rapporti istituzionali, davanti ai terzi ed in giudizio;
  • Datore di Lavoro: nella gestione del personale (dalla costituzione alla risoluzione del rapporto di lavoro ) e per la sicurezza del personale e degli alunni;
  • Titolare delle relazioni sindacali;
  • Responsabile in materia finanziaria, patrimoniale e negoziale (D.I. 44/2001);
  • Sostituto d'imposta per gli aspetti fiscali nei confronti dello Stato, delle regioni e degli enti locali, nei riguardi degli enti previdenziali e assistenziali (Inpdap, Inps, Inail) per gli aspetti contributivi.

Ne deriva una fondamentale formazione fondata sulla approfondita conoscenza degli aspetti giuridici ed economici piuttosto che pedagogico e didattici.

In questa sede tuttavia intendo compiere un altro tipo di riflessione che va oltre l'ambito dell'amministrazione scolastica. La Riforma ha inteso ricercare una figura manageriale (con la responsabilità della gestione delle risorse umane in vista del raggiungimento di un fine) od estendersi alla identificazione di leader in grado di influenzare e guidare un'organizzazione in funzione di una prospettiva di sviluppo?

Pagine: 1 | 2 | 3

Il dirigente nella P.A. è la figura di riferimento dell'Ente a lui spetta il compito di attuare gli indirizzi proposti dagli amministratori. In pratica è il "capo di più uffici" ed ha autonomia solo rispetto al piano degli indirizzi a lui comunicato, a lui spetta il coordinamento dei suoi uffici, la predisposizione degli impegni di spesa ed il pagamento delle fatture, nonché l'unica e piena responsabilità di tutti gli atti svolti verso i cittadini/imprese e professionisti. Il Leader è a mio parere il Presidente/Sindaco in quanto predispone il piano di governo con previsione triennale o quinquennale disponendo le risorse ( di personale o strumenti ) ai dirigenti subordinati. Figura atipica per la P.A. è il Direttore Generale che rappresenta una figura intermedia senza particolari poteri decisionali o di programmazione rispetto ai dirigenti, i quali mantengono la propria autonomia. In conclusione il Leader è sicuramente il Presidente/Sindaco, anche se sempre più spesso si estranea e lavora al di fuori dell'Ente, lasciando colpevolmente al Direttore Generale i compiti di guida che gli spetterebbero e rinunciando alla sua vocazione di “Leader”.
scritto da Marco - martedì 14 giugno 2011 alle ore 9.21
Egregio dottor Gorla,
ho trovato di sicuro interesse e attualità il suo scritto dedicato a “La figura del dirigente nelle PA, manager o leader?”

Da anni le figure di Dirigenti e Quadri, le relative responsabilità e competenze sono oggetto di attenzione e studio da parte di inAudio, Società di Consulenza direzionale nell’area Risorse Umane, di cui sono partner.

Le considerazioni da lei svolte
- hanno sollecitato la mia attenzione non solo sotto il profilo intellettuale/speculativo, ma anche sotto quello professionale;
- mi confermano nell’opinione che le esperienze inAudio, prevalentemente maturate nel settore privato, potrebbero essere proficuamente estese ad ampi settori della Pubblica Amministrazione.

In particolare l’introduzione del Modello sistemico delle Competenze elaborato da inAudio, che ha consentito la realizzazione di:
- originali strumenti di Assessment,
- percorsi formativi dedicati allo sviluppo delle abilità comportamentali.

Per quanto detto, ritengo non solo gradito ma anche utile un approfondimento con lei su questi temi.

La ringrazio per l’attenzione e, in attesa di poterla risentire, le invio i migliori saluti.
inAudio
Vanni Gavioli

inAudio
Tel. +39 02.58.32.49.28
Cel. +39 340.56.70.083
Mail: vanni.gavioli@inaudio.eu
http://www.inaudio.eu
scritto da Vanni Gavioli - lunedì 20 giugno 2011 alle ore 17.12

Inserisci il tuo commento

Nome (obbligatorio):
Email (obbligatorio):
Sito:
 
Vuoi salvare questi dati?
Commento:
Codice di controllo: