Tutto sul "pacchetto Nicolais"
di Stefano Giovinazzo

Tutto sul "pacchetto Nicolais"

martedì 22 gennaio 2008
Esame del provvedimento che conferisce efficienza alle amministrazioni pubbliche e riduce gli oneri burocratici per i cittadini e le imprese, punendo i comportamenti inefficienti

Infine «i servizi di controllo interno delle singole amministrazioni statali e i corrispondenti uffici o organi degli enti pubblici nazionali sono tenuti, anche avvalendosi dei sistemi di protocollo informatico, a misurare i tempi medi di conclusione dei procedimenti, nonché a predisporre un apposito rapporto annuale, indicando il numero e le tipologie dei procedimenti che non si sono conclusi nei termini previsti». Per svolger ciò le amministrazioni devono misurare i tempi effettivi e predisporre ogni anno piani taglia tempi con l'introduzione di un criterio oggettivo di valutazione, ex post, dell'efficienza delle amministrazioni.

Deposito degli atti informatici. L'art. 9 del "pacchetto Nicolais" interviene anche in materia di digitalizzazione degli atti e dei documenti nel processo amministrativo, contabile e tributario ed altre misure di semplificazione delle notificazioni. Dopo una fase di sperimentazione di prova parziale o totale, anche limitata a singoli uffici giudiziari e all'esito della stessa verranno «valutati i risultati della sperimentazione, nonché lo stato dello sviluppo tecnologico, l'obbligo di depositare, anche o esclusivamente, su supporto informatico oppure per via telematica, gli atti o i documenti offerti in comunicazione dalle parti».

Conseguentemente saranno previste «eventuali deroghe all'obbligo di produzione su supporto informatico o in via telematica per determinate tipologie di procedimenti, atti, documenti, nonché il numero di copie cartacee da produrre quando il deposito su supporto informatico o in via telematica non escluda il deposito di atti o documenti in forma cartacea». Al Governo è attribuita una delega legislativa per il riordino della normativa sulle comunicazioni e sulle notificazioni in modo di adeguarle alle altre disposizioni del "processo telematico".

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Se ho ben capito la novità più interessante del ddl è costituita dalle multe alle PA inadempienti...Bene! traducendo dovrebbe essere...il cittadino paga per un servizio, la PA è inadempiente e il cittadino ripaga l'inadempienza della PA.
Forse non è chiaro che se la PA è inadempiente la colpa non è del cittadino ma di chi amministra la PA e quindi se sei incapace puoi benissimo fare un altro mestire in cui ti riesce meglio.
L'inefficienza ha un solo responsabile, l'organizzazione. Le multe sono solo uno specchietto per le allodole.
Ancora un'altro bell'esempio di governo italiano.

Saluti
Domenico
scritto da Domenico - martedì 22 gennaio 2008 alle ore 10.36

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