Certificati medici falsi: ora si rischia il carcere
di Lorenzo Gennari

Certificati medici falsi: ora si rischia il carcere

giovedì 21 maggio 2009
D'ora in poi, esibire un certificato medico falso o alterare i sistemi di rilevamento delle presenze per non andare al lavoro potrà costare caro ai dipendenti pubblici. Oltre alla multa, si potrà arrivare alla reclusione fino a cinque anni

Il fenomeno dei lavoratori della Pubblica Amminsitrazione che abusano dei loro contratti in modo da non recarsi al lavoro eccependo false o inesistenti prognosi per malattia potrebbe diventare un lontano ricordo. Il ministro Brunetta ha infatti introdotto una sanzione penale per i dipendenti che si fingono malati o che falsano la loro presenza in servizio.

Il testo del decreto legislativo approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri mostra infatti che è prevista la "reclusione da uno a cinque anni" oltre alla "multa da 400 a 1.600 euro" per "false attestazioni e certificati medici". La sanzione, oltre che per il dipendente, è prevista anche per il medico che si presti a certificare il falso.

Il rischio di vedersi comminare pene così severe vale anche per tutti quei lavoratori pubblici che hanno adottato o adottano tuttora stratagemmi vari per risultare in servizio senza esserlo. Esperti informatici, grafici digitali, abili utilizzatori di scanner o smanettoni di carte elettroniche, chip e bande magnetiche, dovranno quindi fare i conti, oltre che con i sistemi di rilevamento delle presenze, anche con le conseguenze di una eventuale flagranza di reato.

"Fermo quanto previsto dal codice penale", si legge infatti nello schema del decreto, viene "punito con la reclusione" il dipendente che "attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente". Il dipendente colto sul fatto sarà anche "obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione" ma anche il "danno all'immagine subiti dalla pubblica amministrazione".

Per il medico compiacente la condanna comporterà inoltre la radiazione dall'albo e, se dipendente di una struttura sanitaria, anche il licenziamento "per giusta causa". Le prime reazioni a tale nuova iniziativa anti fannulloni, vengono proprio dall'ordine dei medici. Amedeo Bianco, presidente della Fnomoceo, la Federazione nazionale ordine medici chirurghi e odontoiatri, ha dichiarato di ritenere alquanto squilibrato il rapporto tra reato e pena previsto nel decreto.

«Se un paziente dice al medico di star male o magari accusa dolori ai reni o allo stomaco, noi dobbiamo rispondere al principio di precauzione, prescrivergli magari delle analisi e dargli dei giorni di riposo. Se poi il nostro cliente se ne va al bar, invece di stare a casa, il medico cosa c'entra?», ha sottolineato Bianco.


Ma basta! Quando comincerà a parlare di organizzazione della PA? Quando presenterà i suoi progetti? Quando comincerà a tagliare gli stipendi e le liquidazione a dirigenti e manager (amici suoi) che portano al fallimento le imprese pubbliche? Se è vero che sono diminuite del 50% le assenze del personale, come mai le code alle Poste ci sono sempre? Forse perchè non è colpa delle assenze degli impiegati ma dei dirigenti e della organizzazione? Meditate gente!
scritto da dubbioso - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 13.35
era ora di mettere in ordine la pubblica amministrazione i miei soldi li voglio vedere spesi bene avanti cosi brunetta io consiglierei
di applicare a ogni dipendente un chip gps sottocutaneo come hai cani come fanno in tanti paesi europei cosi' sono piu' rintracciabili
VAI BRUNETTA FAI LAVORARE I FANNULLONI LA PACCHIA
E' FINITA
scritto da pirlo - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 13.35
propongo di inserire un chip nel cervello dei dipendenti pubblici per vederfe quando dicono il falso.

brunetta............

prrrrrrrrrrrrrrrrrpppppppppp
scritto da Bebo - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 15.36
Un dipendente pubblico va dal medico perché sta male ed il medico gli prescrive delle analisi e gli dà dei giorni di riposo. Lungo la strada si ferma al bar per un caffè e la sua sosta viene verbalizzata dalle forze dell'ordine come testimone di una rissa con accoltellamento. Ufficialmente è malato ma si trova al bar. Lui rischia la "reclusione da uno a cinque anni" oltre alla "multa da 400 a 1.600 euro". La sanzione, oltre che per il dipendente, è prevista anche per il medico. Gli accoltellatori, però, rischiano molto di meno e spesso non scontano e non pagano alcunché! Iddio doni salute, intelligenza e buon senso a Brunetta e a tutti i suoi collegi di Governo.
scritto da Sergio Pacillo - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 13.35
ci sono molti fannulloni ancora..si mettono in malattia come se fosseri in ferie..poi le ferie non riescono a consumarle..tanto hanno fatto malattia.dieci 100.mille brunetta.la visita deve essere a sorpresa...poi vanno in giro con le mogli..vai ministro..bravissimo..conto su di lei..
scritto da giuseppe - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 14.34
Innanzitutto l'articolo non è esatto: queste leggi esistono già, brunetta vuol impaurire (o far sperare, dipende...) e l'articolista (sarebbe improprio chiamarlo giornalista) non ha verificato quali fossero le pene odierne. Chiamare poi "medico compiacente" un medico che crede nel mal di testa o nel mal di reni riferito dal paziente vuol dire mettere in discussione il normale rapporto di fiducia medico-paziente sul quale si basa la sanità stessa e che vale per la stragrande maggioranza dei rapporti. In caso di certificato fraudolento il medico ne è vittima fin da adesso, sia penalmente, sia umanamente perchè viene tradito il suddetto rapporto.
scritto da un medico - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 15.36
forza Brunetta! Non mollare.
scritto da raffaele - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 15.55
Complimenti a "un medico" stavo per scrivere anch'io che le norme esistono già ma mi ha preceduto. Segno che almeno esiste ancora qualcuno che riesce a ragionare. L'articolo tende a creare sensazione a tutti i costi. Basta vedere l'inizio: "E' finita l'era....." oppure "Addio a ....." Articoli che sembrano fatti con la carta carbone: tutti uguali. Per carità
scritto da giogio - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 17.09
Sono stufo di propaganda e annunci ad effetto. Il Governo di un paese e' altra cosa: vuol dire organizzazione, della pubblica amministrazione intendo, non delle ospitate nei programmi televisivi; vuol dire gestire e fare in modo che i soldi delle tasse fruttino servizi all'altezza di un paese come il nostro; la caccia alle streghe lasciamola alla storia passata. Odio i fannulloni anch'io ma invece di sprecare energia in invettive contro tutto e contro tutti Brunetta farebbe bene a lavorare e basta, applicando le leggi e le disposizioni che gia' esistono. La prego Ministro: lavori e taccia!
scritto da antonio bologna - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 17.10
io credo che un medico o un lavoratore onesto non deve temere niente ,solo coloro che hanno la coda di paglia hanno paura.Benvengono misure di questo tipo perchè servono a debellare moltissime truffe sia a carico dell'inps ,delle assicurazioni ecc, quante volte sui giornali abbiamo letto :Sgominata truffa ai danni delle assicurazioni convolti molti professionisti ,oppure sgominata truffa ai danni dell'inps ecc,questi titoli di giornali sono diffusi .. Ripeto chi è onesto non si deve sentire offeso ,deve essere solo fiero di provvedimenti di questo tipo
scritto da giot - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Dunque, i medici sono contro Brunetta, gli statali lavativi contro anche loro, gli statali infaticabili a favore, i cittadini metà e metà a seconda se usano buttarsi in malattia (solidarietà tra sfaccendati) o meno (solidarietà tra lavoratori indefessi).

Il punto è che nello stato l'indice di assenza per malattia è più elevato che non nelle banche, servizi, industria, commercio, ecc.e allora delle due l'una, o si fa bene ad essere minacciosi e rigorosi oppure il ministro della salute deve approfondire quale morbo endemico colpisce gli statali e fare cura e prevenzione, Tertium non datur.
scritto da michelangelo - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Nulla di giornalistico nell'articolo in questione ...Si tratta di una NON notizia in quanto riferisce inesattezze ( nessuna nuova norma ma richiamo di norme già esistenti )e appare ( almeno al sottoscritto) esprimere un unico punto di vista ,quello del Ministro..
Magari l'ha dettato lui..
scritto da sebastiano - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Solo propaganda gratuita,L'articolo non è esatto,queste leggi esistono già On Ministro si dia da fare per la riforma.
scritto da roberto - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Giusto che sia cosi',non puo' essere che nel mio caso sono 20 anni che lavoro e ho fatto si e no 3 4 mutue e vedo gente che una volta al mese è in mutua,uno schifo.
scritto da alfredo - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Giusto che sia cosi',non puo' essere che nel mio caso sono 20 anni che lavoro e ho fatto si e no 3 4 mutue e vedo gente che una volta al mese è in mutua,uno schifo.
scritto da alfredo - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Il solito effetto annuncio. Voglio proprio vedere come fa questo nano ignorante a contestare una diagnosi di un medico che, oltre conoscere il paziente, ha uno strumento fondamentale:la deontologia professionale.Ma questa sembra essere una sconosciuta al nanetto.Per tutti i suoi tifosi:andate a lavorare e non sfozatevi a scrivere perchè dite delle idiozie bestiali.
scritto da Vercauteren - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
A me sembra più che chiaro: "Fermo quanto previsto dal codice penale", si legge infatti nello schema del decreto, viene "punito con la reclusione" il dipendente che "attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente". Significa che Brunetta sa benissimo di non dire nulla di nuovo sulla carta, ma d'ora in poi, vuole far sapere: la legge verrà applicata, perchè finora si è solo "scherzato". Il medico è compiacente, come può non esserlo. Nel primo caso sono cazzi suoi, ma nessuno dice che siano tutti colpevoli. L'unico commento intelligente e costruttivo mi sembra quello del Professor Bianco che, giustamente, puntualizza sulle responsabilità. Le altre reazioni, cioè quelle delle associazioni dei lavoratori, mi sembra che diano conferma del fatto che questi ultimi abbiano capito cosa intende Brunetta per "d'ora in poi" e cioè che la legge c'è, ma lui vuol farla rispettare: per questo si stanno cagando sotto, perchè sono in malafede...
scritto da Francesco - giovedì 21 maggio 2009 alle ore 18.21
...sui certificati medici sono riportate le seguenti parole: " ..DICHIARA DI ESSERE AMMALATO DAL..... AL....." perchè allora deve essere un Medico a ratificare quanto dichiarato da un dipendente? Fate in modo che per i primi 3, 5 giorni sia il dipendente stesso, sotto la propria responsabilita', a dichiararsi ammalato senza alcun avallo di altre persone...
scritto da Ezio - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
caro pirlo (gia uno con sto nome la dice tutta) io invece proporrei per i cerebrolesi come te non un chip ma un elettrostimolatore e pure di adeguate dimensioni posto per via enterale inferiore chissà funzioni.. magari però ti piacerà tanto.
scritto da per pirlo - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Purtroppo la legge Basaglia ha fatto anche gravi danni, questo è sicuramente uno. Ma costui si rende conto di quello che dice ? Ci sono persone che in caso di omicidio - incidente automobilistico - vengono condannate a 2 anni con la condizionale - omicidio ok ? e questo vorrebbe far rifilare 5 anni per un certificato ? per carità falso, ma un certificato !!! Ci sono dirigenti e proprietari di industrie che le fanno fallire ad arte, buttano per strada centinaia di dipendenti e di azionisti e nn fanno un giorno di galera. sig brunetta si VERGOGNI, ma si vergogni di tutto cià che ha fatto e che sta facendo. A proposito di vergognarsi, sicuramente è al corrente del grande successo che ha avuto la sua genialata delle faccine "emoticons": dove sono in fase di prova gli utenti, nonostante i solleciti dei dipendenti, si rifiutano di usarle, non le usa nessuno. Buffoncello scherzoso, vada in vacanza che è meglio. Salutoni.
scritto da Nanni - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
Il sottocritto, dipendente pubbblico comunale, auspica che il sig. Brunetta, sappia sparare bene, perchè da ciò che ho visto fin'ora ha e continua a sparare nel mucchio.
Tutto ciò che esprime non mi sfiora neanche di striscio. In quanto conosco il mio dovere e sono consapevole dell'opportunità di lavorare nell'ambiente Pubblico, pur con le difficoltà normative e gli strumenti di lavoro utilizzati.
..Ma quando leggo degli stipendi dei dip.del Quirinale (un commesso 8.000,00 euro lordi mensili x 15 mesi di pensione a 52 anni, ho male allo stomaco. Ma quanti soldi prende in servizio "quella gente", perchè non può trattarsi di Dipendenti Pubblici...
scritto da Maurizio - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.12
se i dipendenti statali comunali provinciali regionali ecc ecc eccc non prendessero soldi quando sono ammalati lavorerebbero con la febbre come i contadini gli artigiani commercianti titolari di partita iva
scritto da matera - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 12.27
Bravo Brunetta
scritto da gIOVANNI - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 12.27
per pirlo..... mai nome fu più azzeccato!!!!!
scritto da carla - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 12.27
pensi ai lavativi e buffoni presenti in parlamento amici suoi ai quali continuiamo a mantenere i loro scandalosi privilegi
scritto da luca - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 12.27
brunetta ha stufato come hanno stufato tutti gli altri controlli piuttosto lo schifo che fanno gli appartenenti alla casta che come lui vengono mantenuti da coloro che ancora li vanno a votare siete solo dei buffoni strapagati
scritto da carlo - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
Quando si parla di Brunetta e dei suoi slogan c'è sempre qualche intelligentone che se ne esce con provocazioni e cretinate (vedi tale pirlo che oltre a non saper scrivere in italiano, aggiunge anche frasi offensive). Va bene lasciare libertà di commentare, ma un minimo di moderazione dovreste farla.
scritto da Pietro Citarella - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 16.53
Ah, per "matera": quando i contadini gli artigiani commercianti titolari di partita iva pagheranno tutte le tasse come di dipendenti statali, forse ma dico forse, potranno iniziare a parlare di servizio pubblico.
scritto da Pietro Citarella - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 16.58
In qualità di dipendente pubblica dico: ci dessero più giorni per motivi di famiglia (ne abbiamo solo 3 in un anno!), se abbiamo i genitori anziani in ospedale e lontani che facciamo li abbandoniamo? o li affidiamo alle persone estranee come le famose badanti e ce ne freghiamo?
scritto da Felicia - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
“Lurido bastardo, ti pago profumatamente per averti otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana, 50 settimane l’anno, e ti avrò! Devi stare qui dentro, a lavorare! Devi pensare ai miei interessi, non ai tuoi! Non importa se non hai niente da fare e stai solo qui a marcire come una lisca di pesce. Non importa se non ti permetto di lavorare per questo o quel motivo. Sei mio! Devi stare qui dentro e schiattare! Dovessi anche restare tutto il tempo a fissare il muro, devi stare qui, a mia disposizione! Ti pago e quindi ti possiedo!”
scritto da piono - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
Anche mia madre aveva un brutto carattere...Che c'entra? Alta 1,40 m. ha sempre visto il mondo dal basso verso l'alto ed ha sempre odiato tutto e tutti. Però fesserie a tutto spiano come Brunetta nostro mai. Caro Ministro tascabile, ha mai provato a vivere con 1000 € al mese? Quando apre bocca sa di cosa state parlando? Lei e tutti i suoi colleghi vivete sulle nostre spalle, siete i mantenuti d'Italia. Io sono infermiere, una categoria che credo a voi schifi, visto le prese per il c..o di contratti che ci fate, pensa di lavorare più di noi poveracci? Noi salviamo vite, lei le rovina, chi pensa che faccia più bene al paese? La sua esistenza giustifica il suo stipendio? Se pensa di sì si qualifica da solo, per quel che vale. (snip)
scritto da giorgio - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
mi riallaccio al commento di maurizio. io sono un impiegata di un azienda privata che guadagna all'età di 35 anni 1.100 euro senza grosse prospettive perchè non ho raccomandazione. anche nella mia azienda si spara nel mucchio e di situazioni di assenteismo se ne vedono a bizzeffe ma mai nessun provvedimento. come non se ne prenderannO nemmeno nel caso del decreto Brunetta.
Finiamola di farci prendere in giro da questi politici che fanno solo propaganda...quest'Italia è diventata il paese di pulcinella dove la gente che uccide, i mafiosi e i camorristi sono liberi e benestanti mentre noi impiegati veniamo perseguitati anche nella malattia....BASTA
scritto da MARI - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
il ministro brunetta che provvedimenti intende prendere nei confronti dei parlamentari fannulloni suoi colleghi? ovviamente nessuno appartengono alla casta degli intoccabili
scritto da stefano - martedì 26 maggio 2009 alle ore 12.52
e' giusto il provveddimento ma molte mallattie del personale docente e A.T.A. vanno ricondotte agli abusi di potere che poi sfociano in vere e proprie persecuzione da parte dei dirigenti scolastici.Quale provvedimento per loro?attenzione non sono tutti uguali.
scritto da patrizia - giovedì 28 maggio 2009 alle ore 18.15
E' certamente giusto penalizzare chi si finge ammalato per godersi la vita, ma è altrettanto ingiusto fare tutta un'erba un fascio e penalizzare chi ha veramente patologie o chi effetivamente è malato sul serio (anche una semplice febbre). Per cui il lavoro e lo Stato vanno salvaguardati, ma soprattutto la salute va tutelata, e così facendo caro Mini Ministro distrugge tutti: buoni e cattivi!!!!!!!
scritto da pecos - giovedì 10 dicembre 2009 alle ore 9.48
finalmente qualche provvedimento speriamo che arrivano quanto prima gli Ispettori del Ministro Brunetta ad osservare gli utenti in fila agli sportelli ad attendere l'arrivo di impiegati fantasma. Sta arrivando la civiltà grazie Brunetta.
scritto da giuseppe - lunedì 19 aprile 2010 alle ore 9.08

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