Sistri: arriva la proroga a scaglioni
di Alessandro Vinciarelli

Sistri: arriva la proroga a scaglioni

venerdì 27 maggio 2011
Sistri, arriva l'attesa proroga. Il sistema entrerà in vigore a scaglioni, a partire dal 1° settembre 2011 fino ad arrivare al 1° gennaio 2012. Attenuate anche le sanzioni.

Sistri, arriva la tanto attesa proroga all'entrata in vigore del sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, inizialmente prevista per il 1° giugno e ora slittata al 1° settembre. Evidente la soddisfazione delle imprese e delle associazioni prima fra tutte Confagricoltura.

«Il Ministero ha colto le motivazioni delle richieste presentate dalla nostra associazione, che per mesi e in più occasioni si è detta perplessa sull'entrata in vigore di un sistema molto penalizzante anche per le aziende agricole», ha affermato il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio.

Sono infatti ancora troppe le problematiche non risolte legate al nuovo sistema, più volte sottolineate dagli attori coinvolti e rese palesi dal flop del recente click day.

Così sono sono state accolte le numerose richieste presentate dalle imprese al Governo di far slittare l'entrata in vigore di Sistri.

Ora però è il momento di muoversi e di risolvere i problemi che anche l'organizzazione agricola ha illustrato al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, soprattutto per semplificare le procedure per le Pmi, evitando di caricarle di «oneri sproporzionati che congestionerebbero inutilmente il sistema rispetto agli scarsi benefici ricavabili», ha dichiarato Abellonio.

In particolare bisognerebbe diversificare l'intensità e la modalità degli adempimenti, correggendo alcuni aspetti dei parametri quantitativi e del trasporto in proprio.

L'intesa siglata con il ministro Prestigiacomo nei giorni scorsi, prevede diversi scaglioni:

  • 1° settembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per i 5.000 impianti di smaltimento, incenerimento, etc. e per i 10.000 trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate;
  • 1° ottobre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania;
  • 1° novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
  • 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i 10.000 trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);
  • 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

In più per il primo periodo di operatività le sanzioni a carico delle imprese saranno meno salate rispetto a quanto previsto inizialmente.

«Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell ' entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche», ha dichiarato il ministro Stefania Prestigiacomo.


decisione saggia
scritto da filomena gatto - domenica 29 maggio 2011 alle ore 23.46
Sistri o non sistri rimane tutto invariato . La guerra dei poveri e a fare i guadagni le ditte . Nord o Sud è la stessa cosa : ci sono troppi pasaggi . Neanche dieci anni le ditte raccoglievano e poi smaltivano . Oggi minimo ci sono quattro pasaggi e a pagare questo male amministrare i cittadini . Inventano nomi nuovi per confondere le acque, ma alla fine è il sistema che non funziona . Quello al Nord regge non perché sta su, ma perché lo voglio farlo star su . Basta che uno si svegli alla mattina e Veneto e Friuli è peggio di Napoli . I rifiuti friulani vanno in veneto , quelli veneti vanno all’estero, e poi tornano indietro … insomma li girano e li rigirano . Poveri rifiuti , non hanno più dignità sono trattati proprio da rifiuti . Ma non sono una risorsa ? Pensiamo poi ai finti impianti a biomasse (veri propri inceneritori- il Caso Scotti è possibile in Friuli e in Veneto) e gli inceneritori seri non partono . I controlli scarseggiano e le Istituzioni locali non vedono . La Provincia di Treviso ha fatto non pochi danni , ma l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) gli ha superati : per il prossimo anno accordi ridicoli . Per forturna che qualche Comune lungimirante (Fonte) non ha rinnovato l’iscrizione . Ci auguriamo che venga positivamente imitato . Comuni ricicloni ? C'è qualcosa che non va . I comuni sono Ricicloni o NO? Sembra proprio di no dal rapporto dell'ENEA degli anno 2008-2009 va in discarica il 52% .Ma se poi il Ministero premia i Comuni che riciclano più del 50% e poi questi portano in discarica il 52% . I conti non tornano . Dicono colpa dell'impiantistica ed allora intervengano i Comuni con Convenzioni volte al vero riciclo . Per noi del Vas Fvg Alto Livenza nulla di nuovo lo sapevamo già . Bisogna diminuire i costi , meno passaggi , meno matrioske.....proposte ce ne sono , ma ci ascolteranno ? Nel tempo forse si. Basta CONAI . Quindi ricicliamo e pretendiamo raccolte serie. Quando faremo un piano serio sui rifiuti ? Noi del VAS Fvg Alto Livenza siamo pronti . www.VasFvgAltoLivenza.it – info@vasfvgaltolivenza.it
scritto da vas fvg alto livenza - lunedì 13 giugno 2011 alle ore 10.07

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