Trasferimenti all'Inps, telefonici ed elettrici
di Roberto Grementieri

Trasferimenti all'Inps, telefonici ed elettrici

mercoledì 7 settembre 2011
I lavoratori che erano iscritti ai fondi soppressi di queste due categorie possono passare all'Inps. Casi diversi a seconda della data di cessazione. Le nuove regole.

I lavoratori che erano iscritti ai Fondi Telefonici ed Elettrici possono passare all'Inps con diverse modalità a seconda della data di cessazione dal servizio. Lo stabilisce la circolare n. 97 del 22 luglio scorso, che ha esteso a questi fondi soppressi l'applicazione della legge n. 322/1958.

Queste le nuove regole: i lavoratori iscritti ai Fondi Telefonici ed Elettrici che siano cessati dal servizio entro la data del 30 luglio 2010 senza diritto a pensione e che non si siano avvalsi della facoltà di versare volontariamente, possono ottenere il trasferimento d'ufficio delle posizioni assicurative. I lavoratori cessati dal 31 luglio 2010 che intendano trasferire la contribuzione dai soppressi Fondi Elettrici e Telefonici potranno invece esercitare tale facoltà solo a titolo oneroso.

Per meglio individuare i criteri applicabili ai dipendenti in mobilità occorre innanzitutto stabilire in quale delle seguenti tipologie rientrino gli interessati.
Partiamo da coloro che, avendo terminato entro il 30 luglio 2010, pur maturando ulteriore contribuzione di natura non obbligatoria, anche successivamente alla predetta data, non raggiungano comunque il diritto a pensione nel Fondo Elettrici o Telefonici. Costoro hanno diritto al trasferimento della posizione assicurativa dal Fondo all'AGO a titolo gratuito e d'ufficio.

Co sono poi i professionisti che hanno smesso prima dell'abrogazione delle norme riguardanti il trasferimento gratuito e che, per effetto dell'accredito della contribuzione figurativa per mobilità, raggiungono il diritto alla pensione del Fondo, e infine coloro che hanno terminato dopo il 30 luglio 2010. In entrambi questi casi è possibile ottenere il trasferimento della posizione assicurativa a titolo oneroso, ovvero, ricorrendone i requisiti, è possibile esercitare la facoltà di ricongiunzione.

Qualora i lavoratori, ancora in mobilità, presentino istanza di ricongiunzione nel FPLD ai sensi dell'articolo 1 della legge n. 29/1979 potranno far transitare nel FPLD solo i periodi contributivi maturati entro la fine del mese di presentazione della relativa domanda, perdendo il diritto all'accredito figurativo nel Fondo dei periodi di fruizione dell'indennità di mobilità successivi a tale momento.


Non è pensabile che ci siano tutti questi Enti previdenziali e l’INPS si sobbarca il sociale . Bisogna passare ad un’unica cassa di previdenza in modo che ne benefici anche il mercato del lavoro. Infatti così facendo si avrebbe una maggior flessibilità e il lavoratore non è penalizzato come oggi . Lo sappiamo che è un sogno perché le caste sono forti , ma se vogliamo una società giusta ed equa questa è la strada. Non ci possono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B perché questo comporta ingiustizie sociali che non fanno bene ad un paese che grida alal democrazia .Le divisioni , il mega federalismo lo vediamo danneggia l’Italia . Lo vediamo con treni, con le strade , .. i servizi peggiorano .L’unione è la strada giusta soprattutto in questo periodo di forte crisi . I campanili , gli orticelli non sono più di moda roba vecchia obsoleta perché siamo nella globalizzazione con tutti i lati negativi , ma anche con i lati positivi che vengono poco evidenziati . www.VasFvgAltoLivenza.it – info@vasfvgaltolivenza.it
scritto da vas fvg alto livenza - venerdì 9 settembre 2011 alle ore 9.45
Con la circolare Inps n. 97 del 22 luglio si è trovato il modo di far transitare i contributi versati fino alla data del 30/7/2010 nei fondi dei telefonici ed elettrici
all'Inps senza onere e quindi superare la dannata legge 122 ma solo per l'appunto per i telefonici ed elettrici.
Ciò non mi sembra una bouna soluzione perchè ancora una volta si persegue una politica di discriminazione dei lavoratori. Pertanto invito i sindacati assieme alle forze politiche di spingere per estendere la soluzione definita dalla circolare n.95 a tutte le categorie di lavoratori (enti locali, militari, ecc.) con contributi INPDAP perchè lavoratori esattamente come i telefonici ed elettrici.
antonino.nuccio@teletu.it
scritto da Antonino - lunedì 12 settembre 2011 alle ore 9.30

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