In vigore la nuova tassa di soggiorno, ma con polemiche
di Teresa Barone

In vigore la nuova tassa di soggiorno, ma con polemiche

martedì 31 gennaio 2012
È entrata ufficialmente in vigore la nuova tassa di soggiorno varata dal decreto Maroni-Tremonti: il Consiglio dei Ministri non ha approvato alcun provvedimento di sconto, e le polemiche non mancano.

Dal 30 gennaio 2012 è entrata in vigore la nuova super tassa di soggiorno stabilita dagli ex Ministri Maroni e Tremonti. Secondo la normativa, infatti, sono previsti costi maggiorati per chi vuole ottenere il rilascio, come anche il rinnovo, del permesso di soggiorno in Italia.

Per gli stranieri che entrano e vivono nel territorio nazionale non ci saranno sconti, ma la tassa di soggiorno da versare avrà un importo che varia solo in funzione della durata del permesso: si parla di 80 euro per il rilascio e il rinnovo del permesso se la permanenza in Italia avrà una durata compresa tra tre e dodici mesi, mentre oltre questa soglia si parla di un tributo di 200 euro. A tutto ciò si aggiungono 27,50 euro per ottenere il documento in formato elettronico.

Il decreto ha dato anche precise direttive sulla destinazione degli importi versati dagli immigrati, parte di quali serviranno per creare un Fondo Rimpatrio a disposizione di coloro che necessitano di essere rimpatriati perché non presentano condizioni di regolarità, mentre i contributi rimanenti saranno utilizzati per le coprire le spese del Ministero dell'Interno.

A nulla solo valsi, finora, i tentativi di apportare modifiche importanti alla normativa portati avanti dal Ministro dell'Integrazione Andrea Ricciardi e dal Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, in vista di una regolamentazione meno ferrea basata sulla differenza di reddito, come anche sulla composizione dei nuclei familiari. Entrambi i Ministri chiedevano una riforma del testo base con queste motivazioni:

«In un momento di crisi che colpisce non solo gli italiani, ma anche i lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese, c'è da verificare se la sua applicazione possa essere modulata rispetto al reddito del lavoratore straniero e alla composizione del suo nucleo familiare


Io ho due figli, uno 19 anni e una compi 18 anni queste mese, sono studenti e scadono i loro permessi questo aprile 2012. Per una madre sola, pagare per tutti due le spese e tasse è unpò pesante, perchè gaudanga solo io come OSS
scritto da Paulina Ocampo - mercoledì 1 febbraio 2012 alle ore 12.16
La tassa di soggiorno per gli stranieri è un ennesimo balzello che si aggiunge comunque a quello sul soggiorno turistico negli hotel previsto fin dal 2011. La polemica suscitata è sterile in quanto la costituzione all'art. 53 prevede l'obbligo della progressività tributaria, articolo DA SEMPRE DISATTESO, quindi tutte le tasse/tributi/accise/imposte dirette o indirette dovrebbero rispettare tale articolo nessuno escluso italiani o stranieri che siano. Concludo ricordando che ormai tutto quello che è tassabile è stato tassato e purtroppo non una volta ma anche due o tre volte con tasse diverse tra loro.
scritto da Marco - mercoledì 1 febbraio 2012 alle ore 8.50

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