Partita Iva in home page, arrivano le multe
di Lorenzo Gennari

Partita Iva in home page, arrivano le multe

lunedì 18 febbraio 2008
L'Agenzia delle entrate ha iniziato ad eseguire i controlli e a multare i siti che non hanno adeguato la propria home page al DPR 633/72, ovvero l'obbligo della pubblicazione della partita IVA

Le aziende con siti web che non espongono la partita IVA in home page sono soggette a sanzione. L'obbligo è in vigore dal dicembre del 2001, ma finora non si erano registrati casi di multe.

L'Agenzia delle Entrate nel maggio del 2006 ha confermato la norma con una risoluzione che specifica come, a doversi adeguare siano anche quei siti che perseguono semplici fini pubblicitari o informativi e che non presentino alcun accenno di commercio elettronico. In tutti questi casi, la partita IVA deve campeggiare ben visibile nella home page e non può essere nascosta nelle pagine interne del sito.

Per chi non si adegua c'è una sanzione amministrativa che può andare dai 258 ai 2.065 euro. Il minimo della sanzione è quello che ora comincia ad essere applicato, come nel caso delle prime multe registrate in provincia di Genova e a Biella

La norma non ha ricevuto molta pubblicità, pertanto sono ancora molte le imprese che devono correre ai ripari prima di incappare in un controllo e trovarsi a pagare per aver omesso un numero.

La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate impone, inoltre, che il codice di partita IVA sia indicato in ogni altro documento riconducibile al sito e dove sia richiesta tale specifica (ad esempio va messo nella carta intestata, qualora si dia la possibilità di scaricare tale documento in formato elettronico)

È sufficiente una breve navigazione, anche a caso, sui siti internet delle aziende italiane per rendersi conto che quelle inadempienti sono la maggioranza. Forse i controlli e le prime multe serviranno a destare l'attenzione di molti titolari.


Fate proprio bene. Fatevi un giro sui vari siti. Ne troverete tanti.
scritto da Luigi - mercoledì 20 febbraio 2008 alle ore 10.51
Le segnalo che io sono stato sanzionato qualche settimana fa, con 258 euro (ridotte a 64 se saldo entro 60gg)... dalla AGENZIA DELLE ENTRATE DI CIRIE'(TORINO)
Personalmente credo che ancora una volta l'Italia, con i suoi LEGISLATORI, abbia dato prova di una fantasia impareggiabile in Europa... in barba alla PRIVACY, all'uso improprio dei miei dati da parte di sconosciuti.... ecc. ecc.
Federico Ruffoni
4 marzo 2008
scritto da Federico - mercoledì 5 marzo 2008 alle ore 9.20
Fate proprio bene? Le aziende italiane sono schiacciate dal peso di questa burocrazia senza senso. Ora mi chiedo il senso: l'agenzia delle Entrate chiede di esporre sul sito internet la partita iva (che la stessa Agenzia ha fornito a suo tempo all'azienda). Ma la pubblica amministrazione non ha già questi dati? Possibile che dobbiamo sempre fare queste figure davanti al mondo civile?
scritto da Luca - lunedì 10 marzo 2008 alle ore 9.11
per "aziende" si intendono anche i liberi professionisti e ditte individuali, che hanno una partita iva ma non sono aziende vere e proprie?
scritto da Paolo - martedì 25 marzo 2008 alle ore 8.59
Certo, se hai la partita IVA e sei su internet con un sito devi metterla
scritto da Raffaella - mercoledì 9 aprile 2008 alle ore 9.12

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