Niente più blocco per le telefonate a sovrapprezzo
di Lorenzo Gennari

Niente più blocco per le telefonate a sovrapprezzo

venerdì 13 giugno 2008
Il Tar del Lazio ha sospeso la delibera dell'autorità per le telecomunicazioni che prevedeva il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo

Il Tar del Lazio ha accolto le richieste degli operatori di servizi a valore aggiunto ritenendo che per la questione sia necessario un approfondimento direttamente nel merito.

La prossima udienza è prevista per il 13 novembre, pertanto la delibera dell'Autorità per le telecomunicazioni che prevedeva, a partire dal prossimo 1 luglio, il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo, non avrà più effetto.

Invano è intervenuta in giudizio Confconsumatori, la Confederazione generale dei consumatori, contro i ricorsi presentati avverso le delibere n. 418/07, 97/08 e 201/08 dell'Autorità di garanzia per le comunicazioni (Agcom).

In realtà, i numeri a sovrapprezzo non sono utilizzati solamente da maghi, cartomanti e servizi per ricevere loghi o suonerie. Infatti, spesso tali numerazioni servono alle aziende per offrire servizi di assistenza e informazioni ai propri utenti ed è il chiamante (cioè l'utente) a pagare una tariffa per l'accesso a tale servizio.

Come fa notare Primo Mastroianni, segretario dell'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), l'esempio di Sky è illuminante: «Per avere accesso ai suoi programmi - riferisce Mastroianni - occorre pagare un abbonamento, ma in caso di problemi con il collegamento del decoder e la verifica della funzionalità dell'impianto è necessario fare un numero che inizia con 199, che è a valore aggiunto, cioè si paga di più».

Ecco perché, conclude Mastrantoni, «a Sky, come a tutte le aziende che offrono tale prestazione in relazione a un bene o servizio pagato dall'utente, chiediamo di trasformare il 199 in 800 (numero verde) o in una normale telefonata. Troppo?».

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Le numerazioni sono utilizzate da ogni azienda che abbia un contenuto o un servizio da fornire a pagamento e in modo legittimo.

Ad esempio il CODACONS utilizza la numerazione 892007 per fornire consulenza ai consumatori (al prezzo di 1,80 euro al minuto), mentre telemedico offre un servizio di teleconsulto cardiologico tramite un 166 a 0,50 centesimi al minuto.

Le delibere così come erano congeniate chiudevano solo le numerazioni degli operatori piu' piccoli, dispensando dalla chiusura solo quelle di telecom italia e di pochi altri "buoni" tra cui il Codacons.

Non mi pare che la libera concorrenza si faccia in questo modo.

Consiglio la lettura del ricorso e forse si capirà perchè la decisione dei giudici del TAR è tutt'altro che avventata.

La giustizia amministrativa ha tutelato imprenditori onesti e non possiamo che dargliene atto.

Il ricorso è qui: www.greentel.com/doc/ricorso.pdf

Buona notte e Buona Domenica.

Renato Balestrello
GREENTEL SRL
TELEMEDICO SRL
scritto da Renato Balestrello - lunedì 16 giugno 2008 alle ore 9.05
Beh, io direi che la cosa migliore sia differenziare maghi, cartomanti e numeri del lotto da servizi di questo tipo utilizzando due prefissi diversi. E poi, sempre e comunque, deve essere il cittadino a scegliere per essere abilitato alle numerazioni a sovrapprezzo. Non è giusto che un errore di una persona anziana o di una persona poco attenta debba costare così tanto.
Indipendentemente dal fatto che sia Alitalia, Pagine Gialle o un altro soggetto ad utilizzare queste numerazioni quanto ci vuole a fare in modo che sul contratto del telefono fisso o della sim del cellulare ci sia una casella per acconsentire o meno all'abilitazione a queste numerazioni???
scritto da Giulio - martedì 17 giugno 2008 alle ore 8.53
E' una decisione vergognosa che favorisce chi truffa con i collegamenti non richiesti: chi ci mangia? Siamo alla solita Italia che favorisce i truffatori e non le persone oneste!!!!!!!
scritto da angelo - martedì 17 giugno 2008 alle ore 0.43
TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 Comunicato stampa A proposito della decisione del TAR Lazio che ha sospeso il blocco di 892, 899 ecc. Telefono Antiplagio esprime compiacimento per le attivita' di maghi e venditori di numeri del lotto sui numeri a valore aggiunto. E' da qualche anno infatti che in Italia si assiste ad un deprimente gioco delle parti - che non porta da nessuna parte - tra Ministero delle Comunicazioni, Authority e rappresentanti dei consumatori. In origine fu varato un codice di autoregolamentazione dall'ex ministro Gasparri, ma le truffe continuarono. Poi e' stata l'AGCOM a voler limitare le pubblicita' televisive dei ciarlatani alle ore notturne, ma non se n'e' fatto nulla: tant'e' vero che ancora adesso, nella totale indifferenza delle associazioni dei consumatori, maghi e veggenti trasmettono a tutte le ore del giorno e della notte, nonostante una sentenza contraria del Consiglio di Stato. Ora e' la volta o svolta dell'Antitrust, con lo stop dei ''servizi'' a sovrapprezzo; ma e' la stessa Antitrust che e' stata stoppata dal TAR. Se l'Italia fosse un Paese civile, sarebbe sufficiente vietare le pubblicita' dei ciarlatani, anziche' avvalorarle con provvedimenti inapplicabili. Forse l'Antitrust ritiene che, dopo il blocco di 899 e 892, i truffatori non possano truffare con diverse numerazioni od altre forme di pagamento? Forse le associazioni dei consumatori pensano che i ciarlatani e coloro che li spalleggiano si fermino di fronte ad una sterile class action? Forse il Ministero delle Comunicazioni e' convinto che le compagnie telefoniche interessate vigilino su se stesse? La realta' e' che gli editori che danno spazio ai venditori di fumo guadagnano tantissimo ed un'eventuale sanzione non li spaventa. Il mercimonio di venditori di numeri del lotto e maghi e' talmente radicato nel nostro Paese che per sradicarlo sarebbe necessario un atto di coraggio, atto che non puo' essere richiesto ad un legislatore biscazziere, ma che dalle Authority deve essere preteso. Se non si va in questa direzione, vuol dire che il problema e' poco conosciuto e che e' meglio lasciar perdere e continuare ad osservare lo scempio e il danno di una piaga sociale che non ha nulla da invidiare all'usura. Ufficio stampa Antiplagio www.antiplagio.org - telefono@antiplagio.org
scritto da Giovanni Panunzio - martedì 17 giugno 2008 alle ore 8.54
TAR/AGCOM numerazioni a sovraprezzo 899
Dopo aver ottenuto la sospensione del blocco delle numerazioni 899 da parte
del TAR del Lazio, GREENTEL chiede all’AGCOM la convocazione urgente di un
tavolo di lavoro tra operatori, centri servizi, fornitori di contenuti e rappresentanti dei consumatori per la determinazione di una strategia condivisa di tutela dell’utenza nel settore dei servizi a sovrapprezzo.
Greentel vanta una presenza quasi ventennale nel settore dei servizi a valore aggiunto forniti mediante numerazioni a sovrapprezzo, nel corso della quale si è distinta per serietà, affidabilità e livello di qualità dei servizi forniti dai content providers suoi clienti.
Greentel ha ritenuto doveroso proporre il ricorso in questione, in considerazione dei seri rischi per la sopravvivenza della sua impresa a cui sarebbe stata esposta qualora la misura di cui sopra fosse stata applicata nei termini prospettati. La ristrettezza dei tempi non ha reso possibile instaurare un confronto preventivo con l’AGCOM, confronto che si auspica ora di
poter avviare e rispetto al quale la scrivente si pone con il più ampio spirito collaborativo.
Greentel non nega che il mercato dei servizi forniti mediante numerazioni a sovrapprezzo sia stato interessato, di recente, da fenomeni di dubbia legalità, fenomeni che hanno interessato soprattutto alcune tipologie di numerazioni e di servizi (satellitari, decade 4, dialers).
Sotto questo aspetto, Greentel tiene a precisare che la tutela dell’utenza è un’esigenza da essa condivisa. Va da sé che i centri servizi ed i content providers virtuosi considerano la tutela dell’utenza uno strumento essenziale per garantire la concorrenzialità del mercato (utenti informati e protetti compiono scelte di consumo migliori e premiano le imprese più efficienti
e innovative).
In via di primissima approssimazione, alcuni dei punti da discutere potrebbero riguardare:
• svolgimento di campagne informative all’utenza su abilitazione/disabilitazione delle
chiamate verso numerazioni premium;
• modalità di promozione dei servizi a sovrapprezzo sui media (TV, stampa, WEB ecc.);
• modalità di accesso ai servizi (attivazione riservata ad utenza adulta);
• redazione di un codice di autodisciplina, con la supervisione e la vigilanza
dell’Autorità, con la previsione di garanzie di effettiva applicazione del codice,
individuazione di soggetti responsabili del monitoraggio e del controllo dei servizi,
nonché dell’applicazione dei rimedi contrattuali in caso di violazioni;
• livelli minimi di assistenza ai clienti.
Renato Balestrello - Amministratore Delegato GREENTEL SRL – 348.710.34.10
scritto da Renato Balestrello - mercoledì 18 giugno 2008 alle ore 15.06
Complimenti Sig Balestrello, davvero. Lei dimostra di essere una persona veramente corretta e trasparente. Non entro nel merito della questione, perchè non conosco le ragioni di entrambe le parti (anche se in passato le telefonate di mio figlio ad una di queste chat-line a sovrapprezzo, mi avevano fatto pensare che fosse opportuno inibire "di default" questi numeri), ma noto con piacere che lei invita al dialogo, vuole trovare una soluzione che vada bene ai cittadini e alle società che utilizzano questi numeri per la loro attività. Complimenti ancora, così si fa!!
scritto da Sergio - lunedì 23 giugno 2008 alle ore 8.58
devono essere onesti anche io carrier e sono d'accordo allo sblocco di telecom italia perche si sta precipitando
scritto da michele - venerdì 12 dicembre 2008 alle ore 9.34

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